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Su Sanremonews.it  sono apparse le prime immagini che trapelano dal teatro Ariston di Sanremo dove si stanno ultimando gli ultimi preparativi in vista della 60^ edizione del Festival di Sanremo che si terrà dal 16 al 20 febbraio.

Gaetano Castelli, per 17 volte ideatore dell'apparato scenografico dell'Ariston consiglia per la prima volta ai telespettatori " guardate Sanremo dal primo istante, da quando si aprirà il sipario... Non posso dire che cosa accadrà, ma ne varrà la pena".

Pare che sul palco sia allestita una vera e propria macchina capace di cambiare scenografia celermente da artista ad artista. Insomma questa 60^ edizione sarà all'insegna dell'alta ingegneria.

"Un impianto che mi piace definire 'spaziale', in tutti i sensi - dice Castelli - E' scenotecnica, quest'anno, piu' che scenografia, nel senso che l'utilizzo della tecnologia permette di 'muovere' tutto, di dare dinamicità al Festival, di dare a ogni momento di spettacolo ed ad ogni protagonista una propria irripetibilità".

Scompare la scala centrale. Mente l'orchestra rimane posizionata nel sottopalco. Intorno al palco  schermi, fondali e pareti mobili con curve, colori e giochi di luce.

Conclude quindi Castelli su Sanremonews.it   "ho cercato di sintetizzare il passato delle mie scenografie con la novità tecnologica estrema, facendola diventare spettacolo essa stessa. Un omaggio ai 60 anni di Festival e ai protagonisti di questa edizione".

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LUCA MARINO
 
partecipa alla 60° edizione del Festival di Sanremo
nella categoria “Nuova Generazione
con il brano “Non mi dai pace”
 
venerdì 19 febbraio esce il suo album d’esordio
“Con la giacca di mio padre”
 
Il cantautore LUCA MARINO debutta al Festival di Sanremo 2010: è in gara nella “Nuova Generazione” con il singolo “Non mi dai pace”, che precede la pubblicazione del suo album d’esordio intitolato “Con la giacca di mio padre”, in uscita il 19 febbraio per Warner Music.
Il direttore d’orchestra sarà il Maestro Bruno Santori.
 
Nato il 29 agosto 1981 a Busto Arsizio, in provincia di Varese, LUCA MARINO è un cantautore-batterista-chitarrista con la passione per la poesia e i pittori.
Anima pop-rock. Cuore folk. Sangue grunge. Muscoli metal. Al Festival di Sanremo 2010 debutta come un cantautore atipico: Luca Marino suona la chitarra acustica e classica; ma sa anche picchiare duro sulle pelli della batteria. Il suo produttore Danny Virgillo l’ha scoperto mentre ammaliava gli avventori di un pub con un live solo chitarra e voce, ma in precedenza ha stordito perfino i metallari svizzeri Gotthard, aprendo un loro concerto milanese come batterista di una band heavy metal.
 
Il singolo che porta in gara a Sanremo, intitolato “Non mi dai pace”, svela influenze british nella fioritura d’archi. L’album d’esordio “Con la giacca di mio padre” ha pennellate sonore acustiche che illustrano paesaggi dai contorni pop-rock e folk. Luca Marino è realmente onnivoro di musica (Nirvana, Renato Carosone, Led Zeppelin, Prince, Green Day, Depeche Mode, AC/DC, Queen, Lucio Battisti).
 
L’album “Con la giacca di mio padre” è composto da nove canzoni che raccontano le molteplici suggestioni dell’amore, che scorrono come fotogrammi di un film parecchio autobiografico.
 
“Con la giacca di mio padre”,
prodotto da Christian Lavoro con la direzione artistica di Danny Virgillo, ha un’impronta acustica con accenti pop-rock e folk. È variopinto sul fronte musicale: archi british nel singolo “Non mi dai pace” e più scuri in “Fili d’incanto”; suoni crudi in “Non è stato semplice” e “sabbiosi” (da spiaggia californiana) in “Delirio delle 3”; incedere rock’n’roll in “La mia ragazza mi ha lasciato per uno di nome Fabio” e un granitico muro di chitarre in “L’estate”; ancora influenze brit in “Niente come te”, mentre nella chitarra classica suonata da Marino in “Levriero” riecheggia il cinema di Bud Spencer & Terence Hill. “Sole e grandine”, infine, ha un andamento rilassante in perfetta sintonia con il testo. Nell’arrangiamento percussivo della seconda traccia (quella della gelosia per un certo Fabio) si nota chiaramente la passione per la batteria di Luca Marino, che però nel disco ha suonato solo il basso (“Niente come te” e “Sole e grandine”), la chitarra classica in “Levriero” e quella acustica negli altri brani tranne “Non mi dai pace” e “L’estate”.
 
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PAGELLONE DEI TESTI DEGLI ARTISTI DI SANREMO 2010, APPARSI OGGI SU "TV SORRISI E CANZONI"

 

ARISA - MALAMORENO':  Dopo una botta come Sincerità, bissare sarà durissima, ma confidiamo nel bravo e simpatico Giuseppe Anastasi, che di Arisa, oltre che autore è anche il compagno di vita. E di vita e d'amore si parla in questa filastrocca post moderna che parla di una specie di  fine del mondo nel 2087, (ma non doveva essere il 2012?) o comunque di scenari apocalittici, sul cui sfondo si dipana la vicenda amorosa di una coppia di sposi il cui sentimento sopravvive strenuamente ad ogni catastrofe ambientale. Frase clou: "Mio marito è sempre qui vicino, dice che ritornerà di nuovo il cielo, poi la notte prega per paura che anche Dio scappi e lasci tutto nell'oblio." Voto 7.

 

MALIKA AYANE - RICOMINCIO DA QUI. Canzone senza ritornello, ma in continuo crescendo. Un ottimo momento per Malika, nuovo amore ufficializzato (con Cesare Cremonini), una canzone nel film di Virzì e questa partecipazione al Sanremo dei grandi, dopo il successo di Come foglie. Il testo del brano sanremese è suo e di Pacifico, ma aspetto anche qui di sentirlo cantato. Frase clou: Niente mi porterò, solo vento tra le mani". Voto 7 meno.

 

SIMONE CRISTICCHI - Meno male: più distante da Ti regalerò una rosa, non poteva andarci. Rischia l'incidente diplomatico Italia-Francia e Carla Bruni decide di non venire a Sanremo. Lui vorrebbe volare a Parigi e convincerla a duettare con lui, ma voi ce la vedete Carlà a canticchiare con la sua voce roca e sexy un verso che fa "Sarkosì-Sarkonò? Io no. Il testo però è intelligente e scanzonato, quindi passa l'esame, almeno sulla carta. Frase clou: Ambarabaciccicocò soldi e coca sul comò. voto 7 

 

TOTO CUTUGNO - AEROPLANI. Più tradizionali di così si canta vola colomba. Anche qui qualcosa vola e sono aeroplani metafora dell'amore che ti mette le ali come la Redbull. Ma Signor Cutugno mio, c'era bisogno di tornare per quindicesima volta a Sanremo per cantare una cosa che dice -( Frase clou:) Amore mio stringimi forte le mani e voleremo come aeroplani, verso l'alto più su, dove il cielo è più blu? Vabbè che poi le canta all'estero, ma un pò di originalità non guasterebbe. voto 4.

 

NINO D'ANGELO - JAMMO JA': portavoce del dialetto totale e del tema sociale tra i più spinosi a Sanremo 60, Nino è uno schietto e anche se non amo troppo le sue canzoni, lui mi piace.  Jammo jà sta per "muoviamoci", diamoci una mossa e D'Angelo canterà in coppia con Maria Nazionale  il Sud che vuole cambiare per mostrare il proprio lato migliore. Frase clou: Nuie simmo 'a casa de vase e 'e carezze, ma fa nutizia soltanto a' munnezza. Voto 7

 

IRENE FORNACIARI feat. NOMADI - IL MONDO PIANGE: il testo lo ha scritto lei con babbo Zucchero e i Nomadi fanno da contorno alla figlia d'arte più "sanremese" d'Italia che quest'anno torna tra i big a raccontarci che il mondo è triste il mondo è blu...ma lei ama lo stesso. Frase clou: Amore santo amore in me, il mondo piange vorrei capire perchè. Voto 6 meno.

 

IRENE GRANDI - LA COMETA DI HALLEY: Dicono che la sua sia la più bella canzone del Festival, degna se non della vittoria almeno di un premio critica. Dal testo sempbrerebbe proprio così. Bianconi del resto scrive da Dio. L'amore fa duramente  i conti col quotidiano e i "rubinetti da cambiare". Frase clou: Lasciami la radio accesa, lasciami cantare e qualcosa da mangiare. Voto 9

 

MARCO MENGONI - CREDIMI ANCORA. Dice che gliene hanno proposte a bizzeffe di canzoni, anche di autori blasonatissimi. E lui ha deciso alla fine di fare da sè, con l'aiuto dei suoi produttori Piero Calabrese e Stella Fabiani. Il re matto citato nel primo verso della canzone dà il titolo all'album anzi Ep in uscita sotto festival. A leggerlo non dice granchè. Frase clou: Sarò forte e debole e mi amerai, restami accanto qui nel mio labirinto. voto 6+

 

FABRIZIO MORO - NON E' UNA CANZONE. Il suo quarto Sanremo, uno passato inosservato nel 2000, uno trionfante tra i giovani nel 2007 ed uno con un terzo posto tra i big nel 2008. Stavolta canta un reggae, dicono ed il testo parla della vita che tutto è meno che una canzone. E una canzone non è necessariamente per Sanremo. Questa, dice lui, non lo è. E un inno alla libertà: E Moro si sente  libero, tanto da chiamarci anche il suo primo figlio, nato lo scorso agosto. Frase clou: Io sono libero di dire e di fare, di vivere, amare tornare ed andare lontano da te. Voto 6 e mezzo.

 

NOEMI - PER TUTTA LAVITA: per lei firmano il suo produttore Calvetti e Marco Ciappelli.  Spero che il brano sia musicalmente meglio del testo, che descrive senza guizzi di originalità, se  non fosse per quel "sei colpa mia" , il solito amore deluso e ferito. Frase clou: Delusa da te, da me, da quello che non mi hai dato mai. Voto 5 e mezzo.

 

POVIA - LA VERITA':  Ritenta la fortuna con la canzone ad effetto e solo per questo gli darei zero. Poi toglie dal  sottotitolo e dal testo il nome di Eluana a cui la canzone è ispirata perchè - dice - se ne parlava troppo e gli dava fastidio cantarlo. Da cantante cattolico convinto diventa sostenitore dell'eutanasia, che ai cattolici fa accapponare la pelle, solo a sentirla nominare. Frase clou: non voglio più dormire in fondo al mare, chiedo solamente di volare sopra le parole, sopra tutte le persone. Il testo non è brutto, ma le intenzioni mi lasciano perplessa. Voto 6.

PUPO- EMANULE FILIBERTO ed il tenore LUCA CANONICI: Un tenore poco conosciuto, un principe ballerino e un conduttore televisivo che una volta cantava. Bel trio. Assoluamente da non perdere il loro inno patriottico che arriva all'Ariston perchè loro tre, tutti e tre all'unisono, avevano un gran bisogno "di dire al mondo e a Dio, Italia amore mio"(frase clou). Ma noi che bisogno avevamo di ascoltarli? voto 4.

 

ENRICO RUGGERI - LA NOTTE DELLE FATE. Lui si che sa cantare le donne e l'universo femminile. E allora stavolta, in coppia con la compagna Andrea Mirò,  canta di Mary, Candy, Molly....perchè sti cavolo di nomi da cartone animato? ....donne sperdute nella vita e nell'amore che hanno una cosa in comune, sono fate e hanno le ali che le fanno arrivare dove nessuno arriva. Frase clou: Ogni donna ha un paio d'ali chiuse dentro sè, pronta a certe ascese sconfinate". Voto 7.

 

VALERIO SCANU - PER TUTTE LE VOLTE CHE. Canta un pezzo romantico di Pierdavide Carone il cantautore in gara ad Amici 9 e lui che Amici l'ha già fatto l'anno scorso vola all'Ariston da Big e per la serata dei duetti del giovedì  lo raggiungerà anche Alessandra Amoroso. Maria De Filippi invece arriverà Sabato.....così poi siamo tutti e possiamo chiudere. Per essere di Pierdavide il testo non è poi così originale, ma c'è di peggio e quindi sospendo giudizi in attesa di ascoltare l'insieme musica/parole. Frase clou: Mi dici basta e basta più non è, non corrisponde il flusso delle tue parole al battito del cuore.Voto, per ora: 6 e mezzo.

 

SONOHRA - BABY. Idoli delle pischelle, portano un pò di rock a svecchiare la pappa riscaldata  del festival, o almeno ci provano. Baci, amore, inferno e baby, però sono il massimo che possono fare e sinceramente non mi pare molto. Sicuramente suoneranno alla grande con la musica. Frase clou: Ovunque sia il tuo nome t'amo, ovunque sia il tuo amore t'amo". Voto 6  mezzo.

 

FUORI CONCORSO ORMAI:

MORGAN - LA SERA: In ogni caso sarà protagonista e forse lo vedremo come ospite anche se mi pare un bel controsenso buttarlo fuori a calci  dal portone e farlo rientrare  dalla finestra.   La sua canzone comunque viene voglia d'ascoltarla, leggendo i versi sofisticati e sobri, eleganti e colti, teatrali e intensi.Frase clou (ed ho avuto l'imbarazzo della scelta) : "Con te si può parlare, disordinare il destino, rimandare il mattino..." . Sicuramente insieme a La cometa di Halley, il testo più originale e interessante. Morgan, perchè non te ne sei stato zitto? Voto 9.

 

 

 

 

 

 

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Susan Boyle, l’artista diventata in breve tempo una star mondiale, il 16 febbraio sarà ospite del 60° Festival di Sanremo .

Per migliaia di fans italiani è l’avverarsi di un sogno. Riunitasi su Facebook e con l’ausilio di una cartolina digitale, la comunità dei fans di Susan ha votato per realizzare questo desiderio comune.

I risultati non si sono fatti attendere e, grazie al loro entusiasmo che ha portato alla raccolta di migliaia di richieste, vedremo Susan Boyle interpretare dal vivo  “I Dreamed A Dream” , brano che l’ha fatta conoscere al mondo.


Il disco “I Dreamed A Dream” è entrato nella storia delle classifiche: è l’album che nella prima settimana di pubblicazione ha venduto di più nel 2009 ed è diventato il disco di debutto di maggior successo di un’artista femminile dal 1991 a questa parte, come decretato dalla classifica Billboard.

“I Dreamed A Dream” ha raggiunto risultati sbalorditivi con 8 milioni e mezzo di copie finora vendute in tutto il pianeta!!!!

 

 
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Eccezionale risultato per i Cluster.
Dopo il successo di vendita del loro album “Steps”, la presenza tra i primi 30 nelle charts a Dicembre  su Itunes con ben 2 album: "Steps" e"Christmas present ", le standing ovation del pubblico dopo le loro esibizioni all’ ultima edizione dell’ Umbria Winter Jazz Festival e il sold out per il loro concerto nel tempio del jazz milanese Blue Note, i 5 giovanissimi artisti italiani si sono aggiudicati ben 6 nomination ai prestigiosi premi americani CARA  2010  (Contemporary A Cappella Recording Award).
Un riconoscimento importante che accrescerà ancora di più, agli occhi degli addetti ai lavori di tutto il mondo e del pubblico, la stima nei confronti del quintetto genovese.
 
Queste le sei nomination:

Best Pop/Rock Album con l’album  Steps
Best Jazz Song;  con il brano One note samba (dall’album Steps)
Best Professional Original Song  con il brano 224 (dall’album Steps)
Best European Album con l’album  Christmas Present
Best Holiday Album con l’album Christmas Present  
Best Holiday Song con il brano Jingle bells (dall’album Christmas Present)
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