SON: E' USCITO IL SUO PRIMO ALBUM "WASTED TIME". OGGI LO PRESENTA ALL'HARD ROCK CAFE' DI ROMA

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E' uscito “Wasted Time”

L’album d’esordio di SON

Martedì 28 ottobre unplugged all’Hard Rock Cafè di Roma

Venerdì scorso è uscito “Wasted Time” (MusicSolutions/Universal), l’album d’esordio di SON, giovane e promettente cantautore nostrano, forte delle sue radici campanee figlio di quell’America che l’ha ispirato e condizionato nel suo percorso artistico.

SON presenterà il suo primo lavoro discografico con un particolare showcase – in versione unplugged - oggi martedì 28 ottobre all’ HARD ROCK CAFE’ di Roma (ingresso gratuito - ore 22.00 – via Vittorio Veneto 32 a/b – infoline 06.4203051).

Anticipato da due singoli “Are we gonna shake today”, uscito il 18 aprile, e “Song of Solitude”, in radio dal 10 ottobre, l’album “Wasted Time” è un progetto interessante, di alta qualità artistica e dal respiro internazionale, grazie anche all’utilizzo dell’inglese.

Con “Wasted Time”è impossibile non fare riferimento al pop rock di matriceanglosassone, ma soprattutto a quello americano, nella fattispecie aquel rock (tipicamente astelle e strisce) che ama tingersi di blues efunk. Nel disco sono presenti i generi e gli stili che hanno plasmatoil gusto e la proposta musicale di SON . Il disco è stato registrato utilizzando un “vecchio” 24 piste analogico per cercare di rendere il suono più caldo ed espressivo,molto più vicino ad un'esecuzione “live”.

SON si descrive così: la mia è una passione viscerale per la musica, a volte tocca picchi dimania e ossessione, gli odori dello strumento, le sensazioni tattili che mi trasmettono lo sfiorare la corda di una chitarra o di un basso o il suono di una bacchetta sulla pelle di un rullante sono per me linfa vitale. Da quando compongo, la musica è diventato uno dei miei chiodi fissi. Non ho una grossa preparazione dal punto di vista didattico, mi rimane più facile suonare d’istinto, ma credo di avere una mia dimensione ritmica, nella quale mi muovo con grinta e facilità. Le mie composizioni, almeno quelle più funk, nascono“in casa” iniziando a suonare il basso su un loop di batteria, per poi aggiungere qualche riff o accordo di chitarra per dare colore e identità al pezzo”.

Nato in un paese di provincia nel sud dell’Italia 22 anni fa, ha scelto di chiamarsi SON perché si sente figlio dei generi musicali che ascolta e che hanno contaminatoil suo modo di fare musica. Il suo primo incontro con la musica è statoall’età di 10 anni ascoltando i dischi di Battisti, poi, crescendo, si è appassionato al mondo musicale in generale, in particolare a quello anglosassone, seguendo un po’ tutti i generi, dal blues alla motown, al pop. SON nelle sue canzoni parla di sentimenti, d’amore, di liti e rotture traamanti, situazioni scomode e avventure sensuali. Sono stati gli anni’60 e ’70 ad influenzare il suo modo di comporre, sia per la bellezza dei suoni e dei colori, sia per quello che in quel periodo si esprimeva con la musica.

http://www.sonmusic.it

http://www.myspace.com/sonofmusic

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