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SANREMO 2009: in anteprima su Sanremonews.it il manifesto di Sanremo 2009. Su Repubblica le pagelle dei brano in gara e le anticipazioni sugli abbinamenti nei duetti. Valeria Vaglio dagli schermi di Rai due le canta quattro a Povia

Martedì 3 Febbraio 2009, 14:01 in Canzone italiana, Curiosità, FESTIVAL DI SANREMO 2009, Festival, concorsi e rassegne, Sanremolab, Taccuino del festival, da fonti miste, dai quotidiani di
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Ecco il  manifesto ufficiale del 59° Festival di Sanremo, creato da McCann Erickson da un'idea di Paolo Bonolis. Una donna in dolce attesa  suona un pianoforte, dal quale escono tanti pargoletti , a significare la vitale creatività della musica.  L’art direction è di Barbara Capponi. Fotografia Andrea Melcangi. (fonte sanremonews.it )
 
Gino Castaldo dalle pagine di Repubblica stila le prime pagelle delle canzoni in gara (il voto più alto 8  è per gli Afterhours, quello  più basso 1 è per Povia) e preannuncia alcune "accoppiate" per i duetti della categoria Artisti: "Franco Nero smentisce la sua partecipazione a fianco di Iva Zanicchi, la quale ha replicato scegliendo come partner l'attore Gabriel Garko. Lei dice che la sua canzone, Ti voglio senza amore, non ha età, ma certo il duetto con Garko qualche indicazione generazionale finirà per darla. Poi Pete Doherty con Patty Pravo, Teo Teocoli con Alexia, l'incomprensibile scelta di chiamare Raul Bova con Pupo, Paolo Belli e Youssou N 'Dour, e quello forse più surreale di tutti,  ovvero Marco Carta con Davide Van de Sfross"(Repubblica.it ): quest'ultimo abbinamente però è stato già smentito dall'ufficio stampa di Van de Sfroos (ndB)
Sull'Arena invece apprendiamo che c'è un cambio di titolo per il brano presentato al Festival dal debuttante Filippo Perbellini che duetterà il 19 febbraio con Riccardo Cocciante, che insieme al paroliere  Alfredo Rapetti  in arte Cheope, figlio di Mogol, è anche autore della canzone. Il pezzo che inizialmente si intitolava L'Orgoglio ora porta il titolo "Cuore senza cuore".
Infine ieri a L'Italia allo Specchio su Rai Due si parlava della canzone di Povia che ha suscitato tanto scalpore. In studio c'era anche Valeria Vaglio che l'anno scorso aveva cantato a tarda ora nella categoria Giovani una canzone che avrebbe dovuto sollevare un polverone quantomeno analogo. La sua "Ore ed Ore" parlava di amore tra due donne e per la prima volta in una canzone di una cantante di sesso femminile veniva usata la parola "lei" al posto  di "lui" per indicare l'oggetto del proprio amore. La cantante non fu capita e fu subito esclusa dalla gara, mentre tutti i riflettori erano puntati sull'Amico Gay di Anna Tatangelo che gareggiava nella categoria Campioni.

In un articolo su DGMAG.IT leggiamo " Valeria avrebbe potuto speculare di più sul tema saffico, fermo restando che le sue intenzioni erano tutt'altro che "discriminatorie" a differenza di quelle di Povia. E invece, complice anche la partecipazione di Anna Tatangelo con un tema comune, il suo caso è passato sotto silenzio per la sua stessa buona fede: "io sono stata sempre trattata bene, un po' perché oscurata dal pezzo più noto della Tatangelo un po' perché non ho avuto lo stesso spirito di marketing di Povia. Io non volevo alzare polveroni, ho scritto semplicemente un pezzo d'amore e bisognava anche stare attenti a un percepire un 'lei' quando normalmente ci si sarebbe aspettati un 'lui'. Secondo me la buona fede viene sempre percepita, mentre si pensa spesso che il pubblico sia stupido. Di questo sono contenta".Peccato che, a comportarsi correttamente, si finisca per essere incompresi e ingiustamente "oscurati"..."

 
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04 Feb 2009
alle 11:38

Carlo

Se uno dovesse giudicare i brani in gara in base alle pagelle di Repubblica, ci sarebbe da attendersi il Sanremo più brutto della storia. In realtà, anche se non nutro grosse aspettative per l'edizione di quest'anno, credo non sarà così. Mi piace giudicare in base alle mie orecchie e al mio cuore, e poi prendere come metro di gudizio Gino Castaldo è fuorviante. Si conoscono i suoi gusti musicali piuttosto "alti", anzi personalmente li definirei snob, se non fosse che le preferenze musicali di ognuno sono sacre, a patto di non denigrare ciò che non piace, cosa che invece lui e altri critici fanno spesso... Alla luce di ciò, queste pagelle sono anche piuttosto scontate e prevedibili: ancor prima di leggerle, sapevo che i voti più alti sarebbero andati  ad Afterhours, Tricarico e Patty Pravo, e i più bassi ai supermelodici e a Povia. 

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