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Whitney Houston I look to you: il disco dell'orgoglio - la recensione di Fabio Fiume

Sabato 29 Agosto 2009, 08:56 in Dischi in uscita, Nonsoloitaliani, Recensioni, Riceviamo e pubblichiamo di

Whitney è tornata insomma, e poco importa se l'estensione non è più la stessa. La sua classe non è mutata.

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UPDATE! 12 febbraio 2012: Whitney Houston trovata morta nella sua camera d'albergo a Beverly Hills.

di Fabio Fiume

Chiariamo subito: la voce di Whitney non è più la stessa! Lo hanno detto tutti, ricordando come la droga, i problemi, la dissoluzione abbiano causato la rovina dell'impeccabile strumento, eppur tutti dimenticano che Whitney non è più una ragazzina ed anche questo conta.

Nonostante questo particolare che non appare certo cosa da niente, essendo Whitney una cantante prevalentemente di voce, va detto che in questo "I look to you" la sigonra canta ancora...eccome canta!
Non ci sono i picchi ultrasonanti o modulazioni giocate ad una quota dove altre non arrivavano nemmeno armate di trampoli; La Houston rimedia però con grande attenzione, partendo alla conquista di note più brune, quasi mai esplorate prima, riuscendo in interpretazioni più calde, corpose, e soprattutto non cedendo alle lusinghe dei campionatori, delle guide vocali, mentendo a se stessa ( come tante fanno ) e al pubblico che tanto l'ha attesa, regalandogli qualcosa che poi non avrebbe potuto eseguire su di un palco in live session.

"I look to you" è perciò un disco onesto, che si muove a metà tra un r'n'b raffinato e perfortuna poco plasticoso, ed un soul attuale ed elegante adatto alle interpretazioni in lussuosi abiti da regina della musica quale Whitney è, composti da producers e songwriters di grido. Alicia Keys, ad esempio, ha voluto esser fortemente presente nell'album del ritorno di una delle sue muse ispiratrici, ed ha composto per lei "Million dollar bill", brano dance da mestierante che tuttavia ascolto dopo ascolto prende quota, grazie ad un arrangiamento vintage che fa molto disco 70, col basso in prima linea. Se ne sono accorti anche i più reticenti direttori artistici delle radio, tanto che il brano sta scalando senza difficoltà le classifiche airplay. Molto bella "I got you" brano fortemente black che porta la fima di Akon, che duetta con lei anche in "Like a never felt" e dove Whitney si lascia andare ad un'interpretazione molto dolce con finale in crescendo. Tornano al lavoro con lei anche due vecchie conoscenze come R.Kelly che regala alla vecchia amica la title track più la splendida chiosa finale "Salute", e Dianne Warren, una delle più talentuose autrici di ballads americane che ha composto per l'occasione ""I didn't know my own streghth" a cui sembrava inizialmente spettare anche il peso del lancio del disco, poi ripiegato forse giustamente su un pezzo più radiofonico. Un punto in più al disco lo regala poi "Call you tonight" brano composto tra gli altri da Johntà Austin, giovanissimo autore a cui già tante dive devono molto ( sua ad esempio "We belong together" di Mariah Carey) e con la supervisione di Ne-yo che conferisce al brano la leggerezza di un arrangiamento in linea con le sue produzioni e pertanto sufficientemente originale.

Whitney è tornata insomma, e poco importa se l'estensione non è più la stessa. La sua classe non è mutata, anzi si è impreziosita semmai di un sentimento mai mostrato prima : l'orgoglio
Buono, anche più.

Whitney Houston e il suo Whitney Houston e il suo Whitney Houston e il suo Whitney Houston e il suo Whitney Houston e il suo Whitney Houston e il suo Whitney Houston e il suo

LINK UTILI:
Whitney forse morta annegata nella vasca da bagno. Foto e video dal Beverly Hilton Hotel
.

L'ultima performance di Whitney Houston. Il video di giovedì scorso.

Il cordoglio delle star su Twitter: da Mike Tyson a Justin Bieber.

Whitney Houston è morta: addio alla Regina del Pop.

Whitney Houston senza voce: guarda il video del concerto.

Canzoni d'Amore: All at once, Whitney Houston.

12
12 commenti
12
21 Feb 2012
alle 21:33

Marcelo Dantas

Grazie piccola "Nippy" ci hai fatto sognare, ci hai deliziato con la tua divina voce..mi hai fatto scattenare al FILAFORUM di milano nel maggio del 2010,le tue performance,il tuo carisma, la tua bellezza, e tuo dono contaggiante ci ha impresso nella mente per sempre! Forse la gente piu vicina a te non aveva capito che eri in un brutto momento e cercavi in un qualunque modo di spassarti e allontanarti tutti tuoi brutti pensieri e le tue preoccupazione portandoti via da noi per sempre e lasciandoci un immenso incurabile eterno dolore e dispiacer, con l'unica zecca di poter almeno sentir la cosa divina che Dio ti ha donato per farci aver tanto piacer in averti avuto con noi! Ci manchi da Dio. R.I.P

11
12 Ott 2009
alle 21:31

CarmenLouis

La recenzione è molto azzeccata e proprio in questo momento sto ascoltando il suo lavoro. E' innegabile che lei sappia trasmettere, molto di più di altre artiste, come la stessa Carey, emozioni e grinta, nonchè una sensibilità e raffinatezza. Il disco mi piace molto. La voce non è piu la stessa;  ma direi che ci sia qualcosa in meno.. forse c'e qualcosa in piu e di diverso che  è la risultante della sua esperienza di donna passata attraverso le sue vicissitudini. 

Riguardo le disquisizioni invece sulla resa della voce, confermo per esperienza personale questo: la voce di una ventenne, di una estensione da soprano, piu o meno leggero, può essere maggiormente piena di acuti. Parlo ora del canto moderno. Con l'età usando cura è accortezza nell'utilizzo della voce, cantanto con la giusta tecnica, la voce diventa più omogenea. La voce si può arricchire di qualche nota di bassi, può diventare piu corposa, e se si cura con determinati esercizi che mantengono l'elasticità delle corde vocali, si mantengono TUTTE LE note alte. A meno che non si abbiano problemi di noduli o polipi: questo è stato il caso della nostra Houston di cui ricordo bene l'intervento.

Ma poco importo... L'ugola riflette e materializza nel suo suono ed emissione le nostre esperienze che portano ad essere anche persone migliori e diverse. Ed è cio che ci sta dicendo Whitney con la sua voce, che ha sempre saputo trasmettere la sua anima e che canta ancora per il suo pubblico.

Ciao a tutti! 

10
19 Set 2009
alle 17:16

Frà

La notizia del ritorno di Whitney Houston mi ha ridato la forza di sperare in qualcosa in cui stentavo a credere...Ho solo 25 anni, ma dall'età dell'adolescenza ho imparato a sognare con i suoi brani. Centinaia di esperienze, di gioie e di dolori, sono state sublimate dalle sue colonne sonore, fino al suo tracollo. Per anni ho cercato qualcuno in grado di prendere il suo posto, ma invano! Non esistono parole per descrivere le emozioni che questa donna è capace di suscitare in me....solo grazie, perchè in una fase così difficile della mia vita, la tua rinascita mi dà il coraggio di sperare e di credere nei miracoli...che a volte, come nel tuo caso, si avverano! Ciao Whitney !!!

9
06 Set 2009
alle 13:53

Fabrizio

Francesca sostiene qualcosa in contrasto con la biologia. Vedasi Mina che oggi ha una voce di cui lei stessa si vergognerebbe se ascoltata al suo meglio, per l'appunto quando era giovane

8
05 Set 2009
alle 20:24

Fortunato

  Il talento non ha età ,possono esserci dettagli che fanno emergere dei cambiamenti , ma io come fan apprezzo il positivo di una Grande artista che ha avuto il coraggio di rimettersi in gioco dopo che il mondo intero ha partecipato il suo dramma. Bentornata w... e grazie di deliziarci ancora una volta del suono della tua voce con eleganza , raffinatezza e talento , grazie per le emozioni che ancora ci regali con questo album sofferto ma mi auguro apprezzato da chi ti ha amato da sempre.... 

 

e

7
04 Set 2009
alle 19:37

Emilio

Concordo con la recensione di Fabio. Assolutamente un buon album : la voce non piu perfetta ma capacità interpretativa , colore ed esperienza ci sono tutte.

Al primo ascolto  mi sono piaciute molto  "I look to you" e "Salute" di R. Kelly , seguono " Call you tonight", "I didn't know my own strenght"

Aspettavo il suo ritorno e non sono affatto deluso: ed è vero è tornata con Orgoglio

6
03 Set 2009
alle 18:19

lino

Bello il disco. Equilibrata la recensione.

La voce è cambiata,  ma se si seguono  gli artisti che durano più di una stagione, i cambiamenti della voce si notano. A volte sono voluti (David Bowie e Tom Waits, per parlare di due antipodi), altre volte sono subiti (il grande Bono degli U2 ha le sue presiose corde vocali un po' "limate"). Whitney è brava  e qualche canzone "solleva" la pelle, anche grazie ai citati incontri di songwriters validi.

Ciao. 

5
03 Set 2009
alle 13:18

francesca

Scusa non avevo capito che si trattassero di due persone diverse...aspetto le tue nuove recensioni sui prossimi artisti..

Grazie e a presto!

4
01 Set 2009
alle 22:49

fabio fiume

Scusa Francesca, chi ti ha scritto l'appunto e chi ha scritto la recensione non sono la stessa persona ( che sarei io poi!!!! )

Grazie per l'attenzione che dedichi ai miei articoli, anche se hai degli appunti. Ben vengano...mica i miei articoli sono inopinabili? Non ho scritto comunque dell'età per puntualizzare la cosa come difetto, ma solo come oggettiva giustificazione al fatto che la voce cambia e per mantenerla andrebbe quantomeno curata e preservata. Nel caso della Houston aver perso dei punti altissimi del suo registro ( combinazione d'età, fumo, droga, e chissà quali altri stravizi) , secondo il mio parere le ha giovato in carica interpretativa.

Lungi da me spicciolo maschilismo.

Grazie comunque per il costruttivo dibattito 

 

3
01 Set 2009
alle 16:18

francesca

No, ti sbagli perchè io non ho neppure un disco della houston e non apprezzo nemmeno il suo genere. Dico solo che si poteva evitare il discorso dell'età in quanto non era affatto pertinente coll'uso diverso che fa della propria voce. Lo dico perché ci sono cantanti liriche che se a 25 anni si definivano soprani drammatici con note anche da contralto, col tempo (vedi 46 o anche 50 anni) sono riuscite ad affinare gli acuti che le ha fatte dubitare della loro tessitura nelle quali erano state inquadrate.

La recensione non è cattivella, anzi, lo è il dettaglio di partenza che riguarda l'età, ovvero gratuito e poco pertinente, legato, a mio modesto avviso ad una concezione un po' maschilista che deve sottolineare la non più giovane età di una donna indubbiamente ancora nel fiore degli anni..( io sono molto più giovane di lei qualora qualcuno pensasse che sono una donna toccata nel vivo e magari avessi alla sua età la sua carriera!)

L'ho voluto sottolineare perchè era una notizia nn esatta e stimo molto le tue recensione che leggo costantemente.

A parte questo stimolante scambio di opinioni, vorrei salutarti ed esprimerti la mia stima, poichè il diverbio potrebbe aver fatto pensare il contrario.

 

2
01 Set 2009
alle 02:25

maes

x francesca: è vero che da un punto di vista biologico la voce ha un netto declino in età più avanzate rispetto a quella di withney. ma sono considerazioni inopinabili anche che: a. i "picchi ultrasonanti o modulazioni giocate" a quote vertiginose nn siano il marchio di fabbrica di questo disco. b. come dice fabio fiume, withney nn sia più una ragazzina. nn dirmi che a 46 anni (l'età di whitney) si ha la stessa voce di quanto se ne hanno 25.  c. la droga e la dossoluzione lasciano qualche segno, lo dici anche tu. il mix con l'età che purtroppo aumenta poteva essere distruttivo e invece nn lo è stato visto l'eccellente risultato. a me la sua voce intriga più ora che una volta. c. le note siano "più brune, quasi mai esplorate prima, riuscendo in interpretazioni più calde, corpose, e soprattutto non cedendo alle lusinghe dei campionatori, delle guide vocali". 

 

a me sta recensione nn sembra gratuitamente cattivella. se poi uno vede le proprie star come dei supereroi immortali allora forse si spiega tutto.

1
30 Ago 2009
alle 02:47

francesca l.

Vorrei fare un appunto a questa critica...i problemi di droga, il tipo di vita disordinata ecc, possono sicuramente incidere  sull'estenzione e sulla qualità vocale, poichè la salute della voce è strettamente legata a quella del corpo ma per quanto riguarda l'età c'è da dire che la voce è uno strumento che non fa altro che migliorare con l'aumentare degli anni...Si inizia a notare un certo "declino" oltre i settanta ma anche questo dipende dallo stato di salute( basti ascoltare Ornella VANONI, ormai settantenne ma con una voce che fa concorrenza alle sue giovani colleghe).Quindi non è il caso della Houston..ma possibile si debba sempre ribadire che una donna non è più giovane? anche di un'artista come Whitney houston che fornisce ben altro materiale di cui parlare...Potrebbe essere appunto che ci sia un rinnovamento dell'artista che voglia comunicare, parlare, addirttura sussurrare, e non mostrare la sua abilità tecnica, dato che oramai la conosce tutto il mondo ..L'appunto sull'età lo trovo senza fondamenta e quindi gratuitamente cattivello...

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