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Pier Cortese: Giocando al calcetto...scopri che c'è tanto altro. La recensione di FABIO FIUME al nuovo album.

Mercoledì 9 Settembre 2009, 09:27 in Canzone italiana, Dischi in uscita, Recensioni, Riceviamo e pubblichiamo di
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Pier Cortese: Giocando al calcetto...scopri che c'è tanto altro


di Fabio Fiume

 

Seconda prova discografica per Pier Cortese , il simpatico cantautore nonchè conduttore tv (per all music) che già aveva colpito con la simpatia del primo lavoro datato 2006 ( con riedizione sanremese nel 2007 ), che giocava con testi sulle contraddizioni ( questo nè era anche il titolo) e sui luoghi comuni, su musiche avvincenti che solo come impressione comunicavano semplicità da stornello, ma che poi ascoltando attentamente lasciavano scoprire scenari di arrangiamenti curati in ogni minimo dettaglio e spesso tutt'altro che semplici.
E' da queste credenziali che Pier riparte per il nuovo viaggio musicale intitolato "Nonostante tutto continuiamo a giocare a calcetto" , perdendo il tipico cappello/coppola che portava sempre con sè con doppia funzione di simbolo distintivo ed altresì di barriera protettiva, come maschera che faceva tanto personaggio, e con lui anche l'ironia dei testi che lascia il posto a più sentite consapevolezze e delusioni di un trentenne di oggi. Il cambiamento registrato nei testi, non modifica però l'approccio musicale ed il rispetto che il giovane romano concede alla musica, grazie alla certosina ricerca di suoni dal sapore internazionale che lo hanno spinto anche ad un periodo all'estero. Nè è la prova un brano come "Grazie" apripista azzeccato per la stagione appena conclusa e supportato anche da un video originale che nè amplia le ambizioni, in cui sono fortissimi alcuni riferimenti pop d'oltrealpe, oppure "Più o meno contento", unico brano in cui si aggiunge la firma autorale del sempre valido Telonio, che conferisce una veste easy ad un testo accusatorio della solitudine dei nostri mondi, quelli che siamo soliti crearci, in cui anche gli affetti più intimi trovano difficoltà d'ingresso. E tra l'originalissima "Bla bla bla", la propositiva leggererezza di "Buona fortuna", la veritiera e delicata "Ercole" e l'inaspettatamente rockeggiante "Cambio", giocata sull' "umana mutevolezza dell'essere umano", spicca come punta preziosa "Hai solo bisogno di cash", strano ma ipnotico crescendo con strofa sincopata, che si infrange in un inciso melodico rotto a sua volta, e d'improvviso, dalla fredda consapevolezza del titolo. Insomma Pier Cortese si conferma con questo secondo album come interessante proposta giovane, di quelle ricche di contenuti, che scopri a poco a poco e che quando hai finito senti che c'è ancora dell'altro.
Più che soddisfacente

2
2 commenti
2
09 Set 2009
alle 20:20

Barbara

Ho comprato il suo album ed e' STRATOSFERICO,tutte canzoni bellissime

1
09 Set 2009
alle 13:06

eros88

troppo forte sto' ragazzo

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