Zero assoluto : Stazionari in un mondo scanzonato dai modesti traguardi. La recensione di Fabio Fiume all'album "Sotto una pioggia di parole"

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A pochi giorni dall'uscita del nuovo singolo Cos’è normale”, il secondo estratto dall'album ‘Sotto una pioggia di parole’Fabio Fiume ascolta e recensisce l'ultimo lavoro discografico degli Zero Assoluto.Cos'è normale/ lasciarsi e poi dimenticarsi/ giurami amore e non dovrò più odiarti/ senza paura di questa normalità/ e non pensare domani è solo un altro giorno/ resta sospeso/ confuso come un sogno che ci appartiene/ come la felicità”: così Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi, candidati come 'Best Italian Act' e ai prossimi MTV Europe Music Award di Berlino,  si interrogano sul concetto di ‘normalità’ relativo al modo di gestire la fine di una lunga relazione a due. in un brano che  vede la partecipazione di Federico Zampaglione.

 

 Zero assoluto : Stazionari in un mondo scanzonato dai modesti traguardi

di Fabio Fiume

 

Gli Zero Assoluto ci sono riusciti ancora! Un singolo convincentemente carino ed efficace in un'estate non troppo piena di tormentoni in cui il loro brano "Per dimenticare" tormentava e non poco, riuscendo a trainare il lavoro tutto "Sotto una pioggia di parole", già al traguardo del disco d'oro; Ma poi?
Ma poi succede che il disco lo ascolti ed allora ti rendi conto della fragilità della loro soluzione pop, così fortunata, ma anche così ripetitiva; Ti rendi conto che laddove non si centra il motivetto ficcante, le altre tracce si arenano con troppa facilità nel rito già propiziato col precedente lavoro, ovvero un motivetto piuttosto acustico su cui Matteo rappa in maniera non sempre riuscita e Thomas intona sussurrando, reggendosi il gioco come due bravi compagni di banco che decidono, uno di preparare la traduzione d'inglese e l'altro il problema di trigonometria per il giorno dopo e poi scambiarseli.
All'insegnante distratto a cui basta veder che hai fatto il compito, il risultato puo' apparir quindi sufficiente, ma a quello che scava, che va nel profondo, vengono alla luce tutte le lacune e tra queste è davvero troppo, l'adolescenziale testo di "Roma, che non sorridi quasi mai" dove si propinano frasi come "Sara non può uscire, allora Roma esco con te"…che manco Venditti, rivisto da Guzzanti avrebbe prodotto tanto! Anche il pressapochismo della title track appiattisce qualche guizzo creativo della banda De Gasperi/Maffucci/ Sognato/Pao ( autori di quasi tutto l'album) evidenziato e prontamente segnalato nell'elegante tappeto elettronico di "L'infinito e dietro lei" ( con la e rigorosamente non accentata) o il bel duetto con Federico Zampaglione "Cos'è normale", scelto non a caso come secondo singolo.
E così anche se l'insegnante attento si rende benissimo conto delle lacune dei due, non può che far spalletta prendendo il buono, lasciandosi anche un po confondere dalla simpatia mista a paraculaggine dei due e dare così il solito "Cinque", regalando loro la speranza di strappare la sufficienza alla prossima occasione.
Appena accettabile

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