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Carmen Consoli: Profumo d'arancia e sale sulle ferite
di FABIO FIUME
E' già da qualche anno che Carmen Consoli, da tanti definita la "cantantessa", ha smesso gli abiti da impertinente cantante rock, talvota felice, altre confusa e spesso isterica, per degli altri decisamente più comodi, morbidi, da indossare durante pomeriggi d'estate non afosi, in luoghi con vista sul mare, sotto un gazebo magari, con un bel libro tra le mani e profumo di aranci in fiore che pervade l'aria. Tutto questo perchè "Elettra" il suo nuovo album, suona come uno scoglio piazzato al centro del Mediterraneo, proprio come la sua Sicilia, di cui ci racconta storie passate e presenti, regalandocene l'esatta sfumatura delle tinte, dalla scura pietra lavica che si tuffa nel mare azzurro attraversando terre di verde incontaminato ed altre martoriate dalle iniquità dell'uomo. "Elettra" è tutto questo: uno sasso scuro nel cuore per un lutto metabolizzato nella mente ma che fa male ancora al cuore "Mandaci una cartolina" , ed il verde speranzoso dell'animo umano, che aspetta sempre il volgere al meglio "Perturbazione atlantica". Ed ancora, la tranquillità del mare azzurro quando è calmo e levigato dal vento di scirocco, tenendo ben presente che "Non molto lontano da qui" esso sarà sicuro agitato, e la terra martoriata, violata, oltraggiata, con il contorno lì, spettatore non curante e volutamente silenzioso per non credere al vile scandalo, "Mio zio". In "Elettra" interviene anche Franco Battiato che scrive e canta in "Marie ti amiamo", quasi a rendere il favore dell'anno scorso quando Carmen prestò la sua voce per "Tutto l'universo obbedisce all'amore" dal triplo disco di platino dell'artista siculo "Fleurs 2". Ancora impressionata dal mondo di Modugno, Carmen cita nel testo di "Col nome giusto" celebri versi di "La lontananza" ma ancor di più fa nell'arrangiamento della sopraffina "Sud est", dal sapore retrò dove l'Hammond suona insieme al flauto traverso, creando con la voce della "cantantessa" il calore che spesso solo la malinconia sa dare. Un disco davvero da ascoltare questo "Elettra", con melodie da vivere ad ampi respiri e testi da scandagliare come fondali senza la paura di trovarsi a pensare, leccando via il sale dalle ferite.
Distinto
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