La canzone italiana passata, futura e presente dentro e fuori Sanremo. Guida ai Festival di musica e canzoni italiane, concorsi e rassegne
di Corinna Nicolini
Intervista alla band culto Elio e le Storie Tese, che ha appena sfornato “Gattini”. UBIX scopre, attraverso i ringraziamenti, il mondo che gira intorno a questi folli e talentuosi musicisti.
Partiamo con una curiosità. Qual è ”il prezioso supporto” che Faso riconosce a “Peppis”?
FASO: La pazienza di ascoltare ottomila versioni diverse dei brani di Elio e le Storie Tese nuovi e vecchi e la pazienza nel sopportare tutti gli imprevisti, gli orari assurdi e gli impegni dell’ultimo minuto che la vita del musicista comporta.
Poi si legge, sempre nella parte di Faso, “Matfas per millecento emozioni”. Cioè?
FASO: Matfas è uno dei soprannomi di mio figlio con il quale ogni giorno mi confronto con il meraviglioso mondo dei bambini scoprendo, e spesso riscoprendo, la meraviglia delle cose più semplici.
Nei crediti c’è scritto che il progetto grafico è di “Jekyll & Hyde”. Chi sono?
ROCCO TANICA: J&H è lo studio di graphic design di Marco Molteni e Margherita Monguzzi con cui collaboriamo dal 2005. Loro sono l’anima psichedelica di EelST, traducono in progetti grafici le nostre idee, anzi in parecchi casi sono loro a suggerirle. Per la copertina dell’album noi cercavamo qualcosa che sottolineasse la presenza dell’orchestra. Loro ci hanno proposto di tutto: strumenti musicali fatti di prosciutto, un direttore d’orchestra pazzo che dirige dei musicisti disegnati sul muro. Poi, quasi per scherzo, ci hanno mostrato questa illustrazione tenerona e siamo impazziti. Noi Elii ci sentiamo da sempre un po’gattini; non potevamo che approvare, senza se e senza ma.
C’è uno spazio anche per “Antonio Colombi”, il capo della Colorsound. Quanto è importante per voi avere qualcuno che curi i vostri live?
ROCCO TANICA: Antonio Colombi è il capo di Colorsound, l’agenzia che ha coordinato la nostra attività live nell’ultimo decennio. Nei crediti lo salutiamo e ringraziamo perché abbiamo fatto un ottimo lavoro insieme, ed è raro trovare persone così affidabili ed oneste. Da quest’anno abbiamo iniziato a collaborare con International Music, ma non c’è stato nessun divorzio cruento da Colorsound; è solo un percorso diverso, un’esperienza nuova. Forse, inconsciamente, siamo stati conquistati dal nome del boss di International Music, Franz Cattini; sai com’è, gattini, Cattini, ci è sembrata una scelta obbligata. Ciò che conta è l’efficienza della nostra macchina musical-tecnologico-itinerante; siamo in tour per parecchi mesi all’anno, e con un set live complicato come il nostro non possiamo che lavorare coi migliori.
“Chiara Confalonieri” è il vostro ufficio stampa. Che rapporto avete con lei e in generale con le interviste stupide come questa?
ROCCO TANICA: Chiara rappresenta molto di più. Senti che fior di esempio: gli EelST sono uno Stato, come la Francia, il principato di Seborga o le isole Cayman; Chiara è la parte sana della Nazione. è lei che gestisce il calendario delle nostre attività giornaliere e tiene le redini delle questioni più pratiche e spinose. Senza di lei saremmo – dal punto di vista organizzativo – dei clochard col carrello del supermarket pieno di lattine vuote. Ho reso l’idea?
C’è qualcuno tra i ringraziamenti che ci è sfuggito e che, invece, tu vorresti sottolineare?
ROCCO TANICA: Come non citare il pianoforte diatonico Zonfrini menzionato nei crediti tecnici del disco? E’ uno strumento unico di cui io sono testimonial esclusivo. è un pianoforte privo dei tasti neri.
Chi ti auguri di ringraziare in futuro… chi ti piacerebbe ospitare nel tuo prossimo lavoro?
ROCCO TANICA: Ammetto che ci siamo tolti parecchi sfizi in questi anni, ma non sarebbe niente male poter scrivere, in futuro, “Paul Mc Cartney: basso Hofner in “Spremuta di salame” (una canzone che comporremo a giorni). Mi piacerebbe anche dover ringraziare un hotel di Las Vegas per la concessione della suite imperiale in comodato gratuito, o un costruttore di yacht per avermi donato regalato un 70 metri rosa. Vorrei anche poter ringraziare Tiger Woods per avermi dato lezioni di golf. Anzi, mi piacerebbe che mi ringraziasse lui perché gliele ho date io.
A quale artista credi di dover dire “grazie” perché ha avuto un peso fondamentale nella tua formazione musicale?
ROCCO TANICA: Devo ringraziare Roberto Vecchioni. Quando avevo sedici anni mi presentai e gli chiesi sfacciatamente di mettermi alla prova e farmi suonare con lui. Invece di farmi malmenare da qualche energumeno mi diede fiducia e mi portò in tour. Era il 1981 e per me fu la prima esperienza da professionista. E ringrazierò sempre Carmelo e Michelangelo La Bionda che nel 1983 mi accolsero nei fantascientifici Logic Studios di Milano; da loro ho imparato davvero tanto di questo lavoro.
Infine il grazie più importante. Ti chiedo di pensare ad una persona, un luogo o un avvenimento che sono stati fondamentali nella tua vita…
ROCCO TANICA: Se rispondessi per esteso a questa domanda non ti basterebbe un solo numero di UBIX. Preferisco allora essere sintetico e darti una risposta in formato “.zip” da unzippare. “Andrew Lloyd Webber, Adriano Celentano e Claudia Mori”: tutti e tre i nomi in un blocco unico. Chi conosce un po’ la loro storia e la mia capirà il perché.
Artista: ELIO E LE STORIE TESE
Album: GATTINI
Etichetta: HUKAPAN/SONY BMG
Anno: 2009
Sito ufficiale: www.elioelestorietese.it
(Corinna Nicolini)
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