La canzone italiana passata, futura e presente dentro e fuori Sanremo. Guida ai Festival di musica e canzoni italiane, concorsi e rassegne
"Il prossimo Festival di Sanremo sarà difficile. Quest'anno hanno ammazzato i Big e quindi il prossimo lo si dovrà fare soprattutto con i giovani e i talent show". Lo ha affermato Pippo Baudo a 'Il fatto del giorno' su Raidue. Intervenuto in collegamento telefonico il conduttore ha poi spiegato che "cinque serate sono tantissime. Come si fa a fare cinque serate senza i Big? Quest'anno avevano Ruggeri, Cutugno e Nino D'Angelo, ma ad un certo momento sono stati fatti fuori". Non esclude però un suo ritorno a Sanremo. "Non dico che non ci tornerei - ha spiegato - sono aperto a tutte le forme di collaborazione con la Rai". Il conduttore ha poi chiarito la polemica avanzata dai Jalisse, nella puntata di ieri del programma di Monica Setta, che lamentavano uno scarso interesse del conduttore nei loro confronti all'indomani della vittoria al Festival del 1997. "Intanto non è bello parlare di cupola che governa la musica perché la parola cupola sa di mafioso e mi fa paura. La cupola è la vergogna di questo paese. Quanto ai Jalisse la cantante Alessandra Drusian - spiega - è stata una mia scoperta ai tempi di Gran Premio. Ricordo che l'anno successivo alla loro vittoria - in un'edizione non condotta da me - inviarono un brano per poter ripartecipare al Festival. Pur essendo molto competente di musica, mi sono sempre avvalso di esperti in una commissione artistica che con tutta serenità ha valutato le canzoni". Infine, Baudo ha chiarito anche il piccolo giallo che lo ha visto protagonista con le Sorelle Marinetti, il trio en travesti che accompagnava Arisa e che si è rifiutato di salire sul palco di 'Domenica In' in quanto si sarebbe sentito offeso da Baudo. "E' una cosa che voglio chiarire. Io non le ho mai conosciute. L'unica cosa è che prima di salire sul palco di 'Domenica In' le ho presentate come le figlie delle Sorelle Bandiera. Il loro manager si è risentito, - chiude - ma non era un'offesa. Loro sono un trio en travesti. Non è un'offesa nel mondo dello spettacolo esibirsi en travesti".
(fonte APCOM)
Baudo hai "toppato" anzi "toppatissimo§", con cinque minuti di intervista al vincitore del festival 2010 tentando in tutti i modi di metterlo in cattiva luce (ha solo 19 anni!!!) ha "bruciato" 50 anni della tua carriera di stimato professionista. Io ci credevo alla tua professionalità,mi hai delusa......e con me tantissima altra gente.
BUONA PENSIONE!
QUALCUNO SPIEGHI A PIPPO BAUDO CHE TANTA GENTE NON GUARDAVA SANREMO DA UNA VITA. IL BOOM DI ASCOLTI E' DOVUTO ALLA FASCIA DI PERSONE CHE SEGUE MENGONI E SCANU. QUALCUNO GLI SPIEGHI ANCHE CHE IN TANTI SIAMO RISENTITI PER COME HA TRATTATO IL VINCITORE DEL 60.FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA. UN COMPORTAMENTO CHE DI CERTO NON GLI FA ONORE.
Qualcuno spieghi a Baudo che big non è sinonimo di over 60! Per Carità.
Qualcuno spieghi a Baudo che big non è sinonimo di over 60! Per Carità.
La vera forza del Sanremo 2010 sono stati i "giovani Big", già protagonisti delle classifiche, e credo che questo Festival debba essere ricordato proprio per il coraggio con cui ha finalmente messo mano a quest'opera di ringiovanimento, avvicinandosi maggiormente alla realtà del mercato.
In effetti, fino al momento della votazione finale, tutto sembrava volgere verso un Sanremo completamente differente. Poi, le votazioni finali hanno fatto fare notevoli passi indietro a tutti.
Tutti parlano dell'importanza dei vari x-factor o di amici. Allora a cosa è servito fare spendere tutti quei soldi, fatti i conti per difetto potremmo facilmente immaginare una cifra pari a 5/6 milioni di euro spesi dai partecipanti alle "Nuove generazioni"...
A cosa è servita tutta quella farsa ? E poi, perchè la Rai sta impostando tutto sul televoto a pagamento. Mi spiegate perchè un abbonato Rai non dovrebbe esprimere la sua preferenza col telefono normale senza spendere tutti quei soldi ?
Allora la conclusione è una: è tutto un business. Non interessa nulla della canzone.
La fuga dei Big da Sanremo è stata paventata più volte negli ultimi vent'anni, ma poi non si è quasi mai verificata perché al tirar delle somme Sanremo conviene ai cantanti, è rimasta l'unica vetrina televisiva di spessore in cui mostrare per qualche giorno la nuova produzione, nessuno o quasi ci sputa sopra, del resto il regolamento è noto da mesi prima e chi si si iscrive sa di poter andare incontro a una precoce eliminazione, dove sta il problema? Se poi Baudo mi dice " Come si fa a fare cinque serate senza i Big? Quest'anno avevano Ruggeri, Cutugno e Nino D'Angelo, ma ad un certo momento sono stati fatti fuori", beh, se parla di Big e poi cita questi tre, a parte Ruggeri che si può considerare ancora sulla cresta dell'onda, gli altri appartengono a quello stuolo di veterani anni Settanta e Ottanta che dovranno avere uno spazio contenutissimo nei Sanremi del futuro, come ha già fatto ottimamente Mazzi quest'anno dopo l'assurda infornata di vecchie glorie sessantesche del 2009. La vera forza del Sanremo 2010 sono stati i "giovani Big", già protagonisti delle classifiche, e credo che questo Festival debba essere ricordato proprio per il coraggio con cui ha finalmente messo mano a quest'opera di ringiovanimento, avvicinandosi maggiormente alla realtà del mercato.
Penso che Baudo faccia riferimento al fatto che non fu il suo "scarso interesse" a non volere i Jalisse nel 1998, visto che quel Sanremo non fu sotto la sua organizzazione.
Poi precisa che i Jalisse inviarono comunque un brano per poter accedere l'anno successivo alla loro vittoria, quindi ...
Come si fa a fare un campionato di calcio intero senza Platinì, Schillaci e Paolo Maldini? Eppure succede. Nilla Pizzi e Gino Latilla smisero di fare Festival a quarant'anni, nel 1960/61.
Infine, dopo il 1997 Pippo Baudo saltò quattro edizioni di Sanremo, non tornò l'anno dopo ma solo nel 2002. Quindi chi sa a cosa fa mai riferimento, in merito all'anno successivo alla vittoria dei Jalisse. Si è sempre avvalso di una commissione? Nossignore, nel 1995 e 1996 no, anzi si disse proprio lieto di averla abolita quando del Festival divenne direttore artistico.
I GIOVANI DEL FESTIVAL DI SANREMO 2011/ PARTE TERZA - AREA SANREMO
I GIOVANI DEL FESTIVAL DI SANREMO 2011/ PARTE SECONDA
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alle 17:53
DANIELA
caro pippo prova ad andare a fare sanremo a villa serena magari li hanno l'eta giusta per partecipare
i big a sanremo ci andranno sempre perche per presentare un disco nuovo e' una promozione unica anche se non vincono. Hanno bisogno di vincere i giovani perche e una vetrina fantastica i big non ne hanno assolutamente bisogno ma se cominciassero a portare dellecanzoni bellissime magari qualcuno ce la fa