blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

SANREMO 2010: UNA STUDENTESSA CI RACCONTA LA TAVOLA ROTONDA , organizzata all'università Cattolica di Milano da ROCKOL lo scorso 29 gennaio, sui rapporti tra discografia e Festival di Sanremo e dei criteri di selezione adottati dalla Academy.

Giovedì 4 Febbraio 2010, 12:21 in Canzone italiana, Curiosità, FESTIVAL DI SANREMO 2010, Festival, concorsi e rassegne, Gossip e kermesse, Riceviamo e pubblichiamo, Taccuino del festival, Television di
Sanremo2010manifesto.JPG

 Ciao Alessandra,

sono una studentessa  del Master in Comunicazione musicale per la Discografia e i Media dell' Università Cattolica di Milano.

In merito alle polemiche che si sono scatenate all'indomani della comunicazione del cast definitivo del Festival di Sanremo (soprattutto per quanto riguarda le nuove proposte) ho partecipato la settimana scorsa ad un interessante incontro tra un rappresentante di Gianmarco Mazzi - il direttore artistico del Festival, Massimo Cotto , Franco Zanetti di Rockol e tre rappresentanti di indipendenti ed associazioni di categoria: Leopoldo Lombardi di Afi, Giordano Sangiorgi di Audiocoop e Mario Limongelli di Pmi.

Il problema, che si ripresenta ogni anno, è sempre lo stesso: perchè a Sanremo non si dà spazio alle etichette indipendenti?
I concetti espressi nel corso della tavola rotonda sono ormai noti: secondo Lombardi le indipendenti partono già svantaggiate perchè "penalizzate" dagli accordi che ci sono tra major e tv, oltre ad essere già martoriate dalla pesante concorrenza delle multinazionali.
Ci vorrebbe più spazio per loro, riscrivendo le regole ad esempio, come suggerisce anche Limongelli.
Le indipendenti da parte loro lamentano che Sanremo _non è lo specchio della situazione attuale della musica italiana_, come invece è stato detto dalla Fimi nel corso della conferenza stampa di presentazione. Solo loro infatti conservano ancora l'interesse per la scoperta dei nuovi talenti, mentre le major hanno perso il vero rapporto con gli artisti. Prova ne è lo smantellamento dell'artistico.

La canzone insomma a Sanremo sarebbe passata in secondo piano, privilegiando l'aspetto televisivo. Cotto ha però giustamente sottolineato che, appunto perchè Sanremo è un programma televisivo, ci sono esigenze specifiche: se già quando c'è musica in tv cade la curva di ascolto, quando al Festival si esibiscono gli artisti 'minori' la curva crolla miseramente. Servono altri spazi: Sanremo in fin dei conti è principalmente una vetrina televisiva e promozionale. Grande attenzione è stata poi riservata alla spiegazione della modalità di selezione degli artisti di
Sanremo Nuova Generazione:
non c'è stato nessun trucco o raccomandazione, e con amarezza sembra quasi che "
qualsiasi cosa si faccia si venga criticati". E' stato anche portato un esempio: nel corso delle selezioni, a maggiore garanzia di trasparenza oltre che per mero gusto della canzone proposta, sono stati silurati i tantissimi "figli di". Alla fine della fiera si deve cercare chi può funzionare sul palco del Festival, sia per il brano che si porterà che per "portamento". Bisogna infine anche rappresentare il mondo teen, e per questo la scelta finale è caduta ad esempio sui Broken Heart College.
Certo, c'è sempre qualche aspetto che non torna, ma è stata garantita ampiamente la massima chiarezza. Cotto ha anche sottolineato che TUTTI vogliono alla fine andare a Sanremo, e spesso, se non vengono scelti, si lasciano andare a snobismi (come accaduto recentemente con Asia Argento).

Ma perchè le indipendenti vogliono andare ugualmente a Sanremo se per loro il regolamento è penalizzante?

Sanremo, ha spiegato Lombardi, è comunque un passaggio importante che potrebbe portare molto agli artisti che sanno 'giocarsi bene la carta'. Non ci sono dubbi sulla trasparenza, ma al Festival manca la rappresentazione di un mondo, come ha concordato anche Sangiorgi. Per cui, in conclusione, serve un nuovo modello di scrittura televisiva per proporre il buon Made in Italy.

 

Vedi anche su ROCKOL tutta la trascrizione degli interventi.

http://www.rockol.it/news-105575/Sanremo-2010--Rockol-mette-a-confronto-discografici-e-commissione-artistica

http://www.rockol.it/news-105598/Sanremo-2010--Rockol-mette-a-confronto-discografici-e-commissione-artistica-%282%29

http://www.rockol.it/news-105599/Sanremo-2010--Rockol-mette-a-confronto-discografici-e-commissione-artistica-%283%29-


http://www.youtube.com/mastermusica
 

5
5 commenti
5
04 Feb 2010
alle 15:37

verità 3

Bravo Mak! sorroscrivo in pieno!

4
04 Feb 2010
alle 14:29

Mak

Preliminarmente: sarebbe stato molto interessante partecipare a questa tavola rotonda. Sono dispiaciuto che non sia stata data pubblicità alcuna all'evento: in qualità di partecipante a Sanremolab prima e SanremoNG poi avrei avuto molto piacere ad intervenire, vista anche la cortesia verso gli emergenti e la comprovata apertura al confronto di alcuni relatori che spesso sono intervenuti cortesemente anche qui.  

Nel merito: ok, hanno silurato i "figli di", benissimo. Ci dicono poi che le canzoni passano in secondo piano nel festival della canzone (!) e che quindi bisogna privilegiare l'aspetto televisivo. Discutibile ma possiamo starci. Inoltre, è tutto soggettivo: per loro Luca Marino e Mattia De Luca sono televisivi mentre ad es. Ironique o G&G (che secondo me avrebbero generato mooolto interesse) non lo sono per niente, dato che neanche li hanno auditi. Trovo tutto questo molto discutibile, ma poiché la commissione aveva discrezionalità assoluta ogni contestazione può essere agevolmente respinta mittente quindi ok anche qui. 

Però, dire che non c'era "nessun trucco e nessuna raccomandazione" mi sembra un po' una presa in giro che squalifica tutto il resto del discorso: il caso Bonazzi ne è la prova. Come già è stato fatto notare, secondo l'art. 8 del Regolamento in qualunque momento l'Organizzazione poteva (e tuttora può) escludere un brano non nuovo. 

Art. 8: Per la sezione SANREMO NUOVA GENERAZIONE, l'eventuale mancanza del requisito di "canzone nuova" di un brano potrà essere rilevata, oltre che dall'Organizzazione in qualsiasi momento, soltanto da una casa/etichetta (...)

Perché Bonazzi allora farà il festival?

Oppure, tornando a Sanremolab, perché Romeus è stato scelto sotto la "supervisione artistica" di una persona che è anche consulente della sua etichetta? 

Pertanto, sarei d'accordo se ci dicessero che Sanremo è una grande vetrina e non può essere sprecata per emergenti senza "garanti" discografici in grado di sfruttare proficuamente ogni beneficio (come del resto Cotto aveva lasciato intendere nella sua intervista, dicendo che i discografici aiutano a perfezionare e rendere vendibile un artista), ma che il concorso fosse davvero aperto a tutti e le scelte dettate solo dal gusto dei giurati lo trovo quantomeno inesatto.

Preciso inoltre che noi che "protestiamo" (per quanto peso possa avere un post o un commento in un blog) non lo facciamo per invidia, ma semplicemente perché abbiamo investito su di noi tempo e soldi (da Sanremolab ad oggi, con due pezzi, un video e i vari viaggi, vitti e alloggi non so precisamente quanto abbia speso, ma non è pochissimo) e ci piacerebbe che le cose fossero davvero aperte a tutti.

O, quantomeno, che si venga avvertiti prima dell'inutilità di tentare simili concorsi senza qualcuno alle spalle: si eviterebbero molti misunderstanding e ognuno resterebbe tranquillo nella sua "dimensione". 

Saluti a tutti

M.  

3
04 Feb 2010
alle 13:41

Francesca

"qualsiasi cosa si faccia si venga criticati".
E' una bella frase, ma non si può continuare a nascondersi dietro questa affermazione.
Se le cose vengono fatte eliminando qualsiasi ragionevole dubbio, si può essere criticati, ma non accusati.
Quelle che si rivolgono alla commissione leggendo i vari blog, non sono critiche, ma accuse ben precise di menefreghismo puro.
Il fatto di essere intoccabili, non vuol dire di essere inattaccabili.
Anzi significa fare le cose con maggior responsabilità e maggior chiarezza rispetto a chi non ha così tanta esperienza alle spalle.
Non si può far finta che non siano arrivate centinaia di telefonate e/o di lettere e/o fax e/o mail per richiedere maggior chiarezza comportamentale.
Non ci si può nasondere dietro un "non eravamo tenuti a farlo".
Eravate tenuti a farlo perchè vi veniva richiesto (anche gentilmente), anche se non era scritto da nessuna parte.
E dato che si parla sempre di etica, di chiarezza e trasparenza, sarebbe stata una buona cosa aggiornare il sito ufficiale (almeno quello) sui passi che la commissione stava facendo di volta in volta senza lasciare che questa nebbia avvolgesse tutto, soprattutto la vostra onestà professionale e intellettuale.
Io dal canto mio, pur credendo nell' assoluta buona fede della commissione, non posso far altro che dirvi che avete sbagliato.
Ogni tanto riconoscere i propri errori farebbe bene anche a voi.

2
04 Feb 2010
alle 13:39

Francesca

"qualsiasi cosa si faccia si venga criticati".
E' una bella frase, ma non si può continuare a nascondersi dietro questa affermazione.
Se le cose vengono fatte eliminando qualsiasi ragionevole dubbio, si può essere criticati, ma non accusati.
Quelle che si rivolgono alla commissione leggendo i vari blog, non sono critiche, ma accuse ben precise di menefreghismo puro.
Il fatto di essere intoccabili, non vuol dire di essere inattaccabili.
Anzi significa fare le cose con maggior responsabilità e maggior chiarezza rispetto a chi non ha così tanta esperienza alle spalle.
Non si può far finta che non siano arrivate centinaia di telefonate e/o di lettere e/o fax e/o mail per richiedere maggior chiarezza comportamentale.
Non ci si può nasondere dietro un "non eravamo tenuti a farlo".
Eravate tenuti a farlo perchè vi veniva richiesto (anche gentilmente), anche se non era scritto da nessuna parte.
E dato che si parla sempre di etica, di chiarezza e trasparenza, sarebbe stata una buona cosa aggiornare il sito ufficiale (almeno quello) sui pazzi che la commissione stava facendo di volta in volta senza lasciare che questa nebbia avvolgesse tutto, soprattutto la vostra onestà professionale e intellettuale.
Io dal canto mio, pur credendo nell' assoluta buona fede della commissione, non posso far altro che avete sbagliato.
Ogni tanto riconoscere i propri errori farebbe bene anche a voi.

1
04 Feb 2010
alle 12:55

Marco

quanto mi sarebbe piaciuto essere a questo evento!
Trasparenza?????????????
La stessa trasparenza di un muro di cemento armato mentre dovrebbe esserci quella di una carta velina!
Se il tutto fosse stato gestito da persone che per la prima volta si affacciavano al mondo della musica il tutto sarebbe stato gestito sicuramente molto meglio.
In questo caso c'erano persone che gravitano intorno a questi meccanismi da decenni, dei PROFESSIONISTI, e quindi che problema hanno avuto nella gestione se non quello delle pressioni ricevute??????
Risposte mai date, regolamento cambiato più volte, brani già girati nel web trattati come "nuovi", durata delle canzoni superiore al limite consentito......uno schifo su tutta la linea!
Ma per piacere!!!!!!!!!!
nessuno mette in dubbio il risultato finale, tanto a quel punto uno vale l'altro, ma nel mese e mezzo precedente tutto c'è stato tranne che trasparenza!!!!!!!
Andassero a prendere in giro qualcun altro!!!!

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere