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RI/GENERAZIONE VIDEO CONTEST : GAIA RIVA, VINCITRICE DEL PREMIO DELLA GIURIA DI QUALITA' SI RACCONTA A BLOGOSFERE IN UN'INTERVISTA ESCLUSIVA

Venerdì 5 Marzo 2010, 08:27 in Canzone italiana, Classifiche, Dischi in uscita, Festival, concorsi e rassegne, Interviste agli artisti, Video di

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"Sono una cantautrice, un'ingegnere, una donna ancora bambina.
Sono furiosa, malinconica ed ambiziosa. Curiosa di tutto ciò che mi riguarda, ma non solo. Annoiata dalla politica ed innamorata delle arti. Sono complicata come un rompicapo. Sono irrisolvibile.
"

Così si descrive Gaia Riva nelle prime righe della bio che trovo sul suo MySpace.

Ma oggi ho l'occasione di conoscerla meglio e direttamente, perchè oggi Gaia è protagonista di uno spazio speciale su Festival Blogosfere, in virtù della sua vittoria al Ri/generazione Video Contest dove, con il video della canzone "BIANCO E NERO"  si è aggiudicata il Premio della Giuria di Qualità, giuria che ricordiamo era composta da:  LEOPOLDO LOMBARDI, FABIO FIUME, ANDREA BALDINAZZO, FRANCESCO ALTOBELLI, FLORIANA RULLO, STEFANO GALANTE, ANDREA DIRENZO, EDDY ANSELMI E ROBERTA BALZOTTI.

Gaia è una cantautrice rock e la sua passione per la musica nasce all'età di 21 anni, dopo l'incontro con il suo chitarrista e coautore Andrea Noto. Da subito inizia a scrivere pezzi propri, senza passare attraverso il più tradizionale percorso di "coverista". Fonda una band, i Sonic Wave, che scioglie circa 3 anni dopo, rimanendo da sola con Andrea a gestire il proprio progetto musicale.Ha al suo attivo ben tre album in inglese : Winter Falls (2006 - Sony Bmg), Come and See (EP - Oyez! - 2008) e  Frantic (Oyez! -2009). Ora sta per uscire in digitale il singolo Bianco e nero, lo stesso con cui ha tentato Sanremo Nuova Generazione, lo stesso con cui ha vinto il nostro  contest.  Gaia sta ultimando le registrazioni di un nuovo lavoro autoprodotto per l'etichetta SunMusic , questa volta tutto in italiano.

1- Ciao Gaia e complimenti non solo per questo risultato ma anche per la tua musica: sei un'ingegnere che scrive canzoni o una musicista prestata all'ingegneria?
Sai che non l'ho ancora capito? :) certe volte sono l'essere più razionale del mondo, vedo la scienza in ogni cosa, persino in un vecchietto che attraversa la strada o nelle forme del pane dal fornaio. Altre invece mi sento del tutto priva di logica, creativa in un modo scarmigliato. Quando scrivo una canzone attraverso tutte e due le fasi, come un’onda. Deliro ma poi mi impongo di rientrare nei binari, invento ma devo incasellare. La tua domanda mi ha confuso ancora di più ;)

2 - La Giuria di Qualità del nostro piccolo Contest ha ritenuto il tuo video il migliore in gara. Ti ha fatto piacere questo riconoscimento?
Certamente sì, anche perchè i giudizi positivi si sono estesi alla canzone :) Abbiamo avuto davvero pochissimo tempo per scrivere e produrre sia il pezzo che il video. Sanremo non era una nostra priorità, abbiamo deciso di farne parte all'ultimo momento per via di alcune interessanti modifiche del regolamento, ma non avevamo pianificato nulla. Ho voluto scrivere un pezzo da zero, senza usarne uno del prossimo disco, per non sprecare quanto avevo già fatto (ricordo una frase della mitica Momo, letta su un'intervista di qualche anno fa. Le chiedevano “perchè hai scelto questa canzone per sanremo?” e lei rispose: “perche le altre che ho sono belle!” :))
Di Bianco e Nero in realtà sono soddisfatta, mi piace l'emozione che trasmette. I ragazzi di Gruppo Ottomani, poi, sono stati bravissimi; in meno di 3 settimane (nei weekend) hanno sviluppato un'idea semplice ma forte per rappresentare il mio messaggio: la coesistenza in me del positivo e del negativo, sempre, in conflitto e in cooperazione. Sono stati davvero straordinari!

3 - Eri una dei 1000 in gara per Sanremo Nuova Generazione: cosa pensi dell'iniziativa in sè e delle scelte che poi sono state fatte per il festival?
Quest'anno sembravano esserci innovazioni interessanti nel regolamento della sezione nuova generazione, ma queste innovazioni purtroppo sono rimaste esclusivamente sulla carta. Sull'apertura delle selezioni a tutti, indipendentemente dalla propria situazione discografica, sono già state spese tante parole sia all'interno di questo blog che fuori. Credo che le scelte artistiche della commissione diano risposta a più di una domanda. Non entro nel merito della qualità, e neppure dei criteri di valutazione dei selezionatori che possono essere più o meno condivisibili ma vanno rispettati. Dal punto di vista obiettivo, però, non si può non notare come la scelta abbia ancora una volta privilegiato persone con realtà forti alle spalle, siano essere case discografiche, autori o produttori famosi, e come sia mancato un vero outsider, che forse avrebbe reso più credibile il desiderio di cambiamento di cui si parlava. Ma ci sarebbe da discutere per ore sulle ragioni di questa situazione...
Credo però che il vero fallimento di quest'anno stia nel modo in cui è stata gestita la parte informatica della selezione, quella "online". La tecnologia oggi mette a disposizione molti strumenti per sfruttare il web in modo pionieristico ed efficace, per arrivare ad utenti nuovi, coinvolgerli, aggregarli, e per dare spazio e visibilità ai contenuti con intelligenza. Questa gestione mi pare sia mancata del tutto. Il risultato è stato che la messa online dei candidati è servita a poco o nulla, sia ai candidati che agli ascoltatori. Ed è un peccato, perchè si poteva rivelare uno strumento valido per dare visibilità a chi lo meritava e per dimostrare che sanremo è una realtà in grado di stare al passo con i tempi e di rispettare quanto promette.

4 - Sanremo cosa rappresenterebbe per te?
Una volta vedevo sanremo come un punto di arrivo. Oggi sono consapevole che invece costituisce solo uno dei tanti punti di partenza, con il pregio di darti una spinta vigorosa in breve tempo facendoti conoscere in un soffio da un pubblico molto vasto. L'appetibilità di sanremo per me è sempre stata questa, l'immensa esposizione, che a chi ne ha poca fa sempre gola...in realtà, guardandolo quest'anno, ho realizzato più che mai che per la musica che faccio sarei stata un pesce fuor d'acqua. Penso che il mio percorso artistico vada costruito in un modo differente.

5 - Secondo Gaia Riva, a che punto è adesso la musica italiana?
È una domanda molto difficile, anche perchè di musica italiana ne ascolto poca. Credo che ci siano cose interessanti ed altre del tutto superflue, come sempre. E sto rivalutando molto la dimensione cantautorale e l'importanza dei testi. La nostra è una lingua bellissima ma difficile se si fa musica. La metrica è impietosa. Avere il tempo di esprimersi in modo efficace e non banale in pochi minuti è qualcosa che si adatta meglio ai generi tranquilli, al cantautorato appunto. Cercare di adattare questo aspetto al pop rock melodico è una sfida che ho deciso di raccogliere nella realizzare il prossimo disco.


6 - Tu hai visto la tua musica passare per una major, per un'etichetta indipendente e recentemente per un'autoproduzione. Qual è la dimensione a te più consona?
Una piccola major di mia proprietà? :) Scherzi a parte, non lo so...quando stavo con una major sognavo un'indipendente, quando stavo con l'indipendente sognavo di stare da sola e ora che sono da sola sogno di nuovo la major. La verità è che ogni realtà ha i suoi pro ed i suoi contro. Credo che per il mio carattere una buona dose di autonomia gestionale sia necessaria, ma allo stesso tempo sono consapevole che ai grandi numeri, da soli, è difficile arrivare.


7 - Parteciperesti ad un talent televisivo? Cosa ne pensi?

Mai. Ho sempre ritenuto i talent delle realtà svilenti per chi scrive quello che canta. Ti fanno fare quello che vogliono loro, cantare come vogliono loro le canzoni che scelgono loro. Ti formano, dicono. Io non ci credo. Non è necessario sottoporsi ad una manipolazione così per potersi ritagliare il proprio spazio. E anche se oggi questi format hanno monopolizzato il mondo della televisione ed i canali promozionali continuo ancora a sperare di avere ragione…

8 - So che sta per uscire su itunes il singolo "Bianco e Nero" che poi è il brano con cui hai vinto il Ri/generazione Video Contest e che stai ultimando il tuo secondo album, stavolta tutto in italiano. Vuoi parlarcene?
Si intitolerà Tutto Cade perchè è così che io percepisco le cose che succedono, come se mi cadessero in testa dall'alto. E poi perchè è così che mi sono sentita quando ho dovuto decidere di mettermi in proprio. Sarà un disco in cui dedicherò grande cura ai testi, che saranno il suo valore aggiunto. Dal punto di vista stilistico siamo ancora in lavorazione e quindi non posso sbilanciarmi, ma sicuramente ci allontaneremo un po' dalle sonorità del primo album, Frantic, a favore di un suono più fresco, più pulito, in linea con le liriche e le canzoni che sono in buona parte meno aggressive di prima.


9 - Un desiderio, un ricordo  e un rimpianto, se ne hai e se vuoi condividerli con noi.

Desiderio: riuscire a ritagliarmi un mio spazio solido nel panorama musicale senza vivere sempre in bilico tra il non del tutto sconosciuto ed il già piuttosto famoso :)
Ricordo: quando ci hanno chiamato in sony per chiederci di firmare il contratto, dicendomi "decidi cosa vuoi fare da grande". Seduta su una panchina del parco sempione a milano, quel pomeriggio, con un sole bellissimo, i piccioni, le briciole di pane e le giostre che giravano pensavo pazza di felicità che la mia vita sarebbe cambiata per sempre. Questa è la vera definizione di ingenuità…
Rimpianto: aver detto categoricamente NO alla possibilità di andare a sanremo con un mio brano, Brucia, nel 2007. La sony me l'aveva proposto ma ai tempi cantavo in inglese ed ero una testa durissima. Per me significava rinnegare le cose in cui credevo. A distanza di tempo...sì, quella mi sembra un'occasione persa.

 

 

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