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UBIX: DALLA RUBRICA SPECIAL THANKS DEL N.34 DEL FREEPRESS, L'INTERVISTA DI CORINNA NICOLINI A NINA ZILLI

Lunedì 1 Marzo 2010, 17:14 in Canzone italiana, DOPO SANREMO: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE, Dischi in uscita, FESTIVAL DI SANREMO 2010, Film, Interviste agli artisti, Protagonisti, Riceviamo e pubblichiamo, da UBIX di
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 SPECIAL THANKS di Corinna Nicolini


A volte le cose fatte bene arrivano a destinazione. In un cast della "Nuova Generazione" del Festival di Sanremo in cui spiccano bambine di quindici anni e boy-band che non sfondano il muro dei venti, Nina Zilli è un simbolo. Non solo per il suo talento, indiscusso, ma perché arriva all'Ariston dopo dieci anni di duro lavoro nella musica. Palchi in Italia e in Europa con Chiara&Gliscuri prima e i Franziska poi e collaborazioni di prestigio, tra cui spicca quella con Giuliano Palma nel singolo apri-pista "50 mila". Così cresce un artista e così i risultati si sentono. Rispetto al livello medio dei suoi colleghi, che si sono potuti ascoltare dal sito della Rai, è una spanna sopra gli altri e "L'uomo che amava le donne" ha tutte le carte in regola per funzionare molto anche dopo la cinque giorni televisiva di questo mese. Non ce ne voglia nessuno ma la Zilli dimostra che, se si vuole, si può trovare qualcosa di più valido dei vari "Tony dagli occhi blu". Nina racconta ad UBIX (www.ubixweb.com) il lavoro e la vita che ci sono stati dietro a "Sempre lontano", il suo primo album.

Subito una curiosità: parli degli "Indispensabili" riferendoti a "ANNA+GIULIO & MARA+DIEGO". Perché lo sono?
Per questioni d'amore e di sangue. Anna e Giulio sono i miei nonni mentre Mara e Diego sono i miei genitori. Sono cresciuta con tutti loro, nella stessa casa, e per me sono un valore aggiunto

Apri con "Sara high mighty Potente per l' amore". Non è un caso vero?
Assolutamente no. Sara è stata fondamentale per la mia carriera. "High Mighty" è la mia traduzione maccheronica del suo cognome, "Potente", e la ringrazio molto perché è stata la prima a credere in me in Universal. Io sono stata la prima firma e credo che solo la sensibilità tipica di una donna abbia permesso al progetto di arrivare dove siamo.

In che senso sei stata adottata da "Carlo+Sandra"?
Carlo U. Rossi è il proprietario dei Transeuropa Recording Studios, dove registro, e Sandra è sua moglie. Lì ho inciso l'Ep e quest'album trascorrendoci molto tempo. Non avendo loro figli mi sono proposta io per essere adottata. Anche se la produzione artista l'ho curata io ho sempre ascoltato molto i consigli di Carlo.

Cos'è "la gobba" di "Pippo Kaballà"?
È Pippo che dice di portare fortuna, di toccargli la gobba ed io mi sono limitato a farlo. I risultati si sono visti. Poche ore prima di registrare il brano per Sanremo l'ho chiamato e lui è corso in studio ad aiutarmi. C'è stato un feeling immediato ed è nato il testo definitivo in meno di quaranta minuti.

È davvero così "fichetto" "Klaus Bonoldi"?
Sì ma non nel senso che si può pensare. Io intendo "Grattachecca & Fichetto", il gatto e il topo del cartone animato all'interno dei Simpson. Io lo incontravo sempre insieme a Sara e così li ho soprannominati così.


Mettendoli graficamente così staccati questi due te li sei chiamati... "THE COOLEST MAN ON EARTH: JEEBA"?
È il mio ragazzo, che è anche un grande trombettista. Una volta Madonna aveva citato con una formula simile Sean Penn e mi sembrava divertente farle il verso. Credo che Penn fosse "il più fico dell'Universo" mentre Jeeba lo è solo della terra. Si dovrà accontentare.

Invece " THE COOLEST DOG ON EARTH: ORESTE"?
È il mio cagnolone. È un bulldog inglese dal pelo bianco di dieci anni. Sta con me da sempre e gli sono molto affezionato.

Chiudi il booklet così: "Dedicato a chi non si è ancora stancato di correre e a tutte le femmine del mondo". Ce la spieghi?
In questo momento della mia vita sto correndo molto e vorrei non finisse mai. Le cose bisogna inseguirle ed io sono abituata a farlo. La parte delle femmine, invece, l'ho scritta perché credo, come dico nella mia canzone "Penelope", che ci sia bisogno di una nuova rivoluzione. Tra vallette, ritoccate ed altro ci stiamo bistrattando da sole e dovremmo svegliarci un po' prima di diventare solo un pezzo di carne.

Chi ti auguri di ringraziare in futuro... chi ti piacerebbe ospitare nel tuo prossimo lavoro?
Posso sognare? Allora ti dico Mike Patton, il cantante dei Faith No More. Anche lui è affezionato agli anni cinquanta e sessanta come me ed ha una voce bellissima. Sarebbe proprio un bel duetto.

A quale artista credi di dover dire "grazie" perché ha avuto un peso fondamentale nella tua formazione musicale?
Sicuramente devo ringraziare Giuliano Palma. Grazie al suo featuring in "50 mila" ho potuto accompagnarmi con un artista di classe e stile e questo m'ha fatto bene. Poi vorrei ringraziare anche Otis Redding per il suo soul indimenticabile.
Infine il grazie più importante. Ti chiedo di pensare ad una persona, un luogo o un avvenimento che sono stati fondamentali nella tua vita...
Direi la musica in levare della Giamaica e quella in battere di Detroit che sembrano quasi all'opposto ma che in fondo si ricongiungono felicemente.


Artista: Nina Zilli
Album: Sempre lontano
Etichetta: Universal
Anno: 2010
Sito ufficiale: www. ninazilli.com

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(Corinna Nicolini)

 

 

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1
01 Mar 2010
alle 18:21

martina89@libero.it

Nina ti amo! E' vero... sei stata tu la regina di Sanremo.

Martina

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