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STEFANO D'ORAZIO, presenza fissa a "Ti lascio Una canzone" stasera da Mammuccari a Fenomenal, SIMONE CRISTICCHI ieri a VICTOR VICTORIA ha chiesto scusa alle Forze dell'Ordine per le polemiche nate intorno alla sua canzone "GENOVA BRUCIA"

Giovedì 6 Maggio 2010, 15:35 in Canzone italiana, Protagonisti, Television, da fonte ANSA, da fonti miste di

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Da sei puntate in compagnia del pubblico di RaiUno come presenza fissa della trasmissione “Ti Lascio una canzone”, Stefano D’Orazio parteciperà  nei prossimi giorni ad alcuni programmi televisivi.
 
Questa sera l'ex batterista dei Pooh, sarà uno dei protagonisti della prima puntata di “Fenomenal”, il nuovo programma di Teo Mammuccari in onda in prima serata su Italia1.
 
Sabato 8 maggio su Canale 5 alle 15.30, Stefano D’Orazio sarà ospite di “Verissimo”, mentre la sera sarà in diretta, come di consueto, su RaiUno nella trasmissione condotta da Antonella Clerici.

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Dopo le polemiche che lo hanno coinvolto negli ultimi giorni, Simone Cristicchi - ospite di Victor Victoria, il programma di Victoria Cabello in onda ieri mercoledì 5 maggio alle 23:40 su LA7- ha chiesto scusa per aver offeso gli agenti di polizia con la canzone Genova Brucia dedicata ai fatti del G8 del 2001 e cantata durante il concerto del 1 maggio in piazza San Giovanni a Roma: “Chiedo scusa pubblicamente se ho offeso qualcuno, non era quello il mio intento. Genova Brucia non voleva essere un’ accusa verso tutte le forze dell’ordine, ma una critica specifica nei confronti di alcuni poliziotti che abusano del loro potere”.

Contro il cantautore, infatti - si legge sull'Ansa - era sceso in campo anche  il sindacato di Polizia Coisp. Dopo le scuse del cantautore il segretario provinciale generale del Coisp, Matteo Bianchi, sottolinea in una nota che "benché il cantautore Cristicchi, che sarà a Genova l'8 maggio per il TRL Awards 2010, sia libero di esprimersi come ritiene opportuno, assumendosene le responsabilità del caso, è ora che tutte le sigle sindacali si schierino dalla parte della polizia di Stato senza dubbi ed incertezze". Bianchi ricorda "lo sforzo immenso che tutte le forze dell'ordine dovettero sopportare in quei giorni di guerriglia civile quando Genova fu soggetta a devastazioni e gli uomini dello Stato rischiarono la propria incolumità per garantire un altro diritto sancito dalla Costituzione, quello di riunirsi e manifestare". "Quelli visti in quei giorni - osserva Bianchi - non furono girotondi fatti da donne, vecchi e bambini ma scontri, danneggiamenti, devastazioni e saccheggi voluti da numerosissimi manifestanti".  "Il sindacato di polizia - conclude Bianchi - non può stare in piazza a manifestare con chi attacca le forze dell'ordine. Il Coisp valuterà, anche in relazione alla performance dell'8 maggio, quali azioni intraprendere per la tutela delle donne e degli uomini della polizia di Stato". (ANSA)
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