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UBIX: DALLA RUBRICA SPECIAL THANKS DEL N.36 DEL FREEPRESS, L'INTERVISTA DI CORINNA NICOLINI AI BAUSTELLE

Martedì 4 Maggio 2010, 09:09 in CONSIGLIATO DA FESTIVAL, Canzone italiana, Dischi in uscita, Interviste agli artisti, Protagonisti, Riceviamo e pubblichiamo, da UBIX di
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SPECIAL THANKS 

Intervista ai Baustelle di Corinna Nicolini dal N. 36 della rivista freepress UBIX

Il successo è la conseguenza del talento. O almeno questo dovrebbe essere. In questo caso ci vuole del tempo per farsi conoscere e per mostrare le propri doti. I Baustelle ci hanno impiegato esattamente dieci anni da quando è uscito il loro primo album "Sussidiario illustrato della giovinezza" ma adesso sono meritatamente la band più apprezzata dello scenario italiano. Hanno appena pubblicato il nuovo album, "I mistici dell'Occidente" , prodotto da Pat Mc Carthy e distribuito dalla Wraner. Ora i ragazzi di Montepulciano si preparano ad un tour in giro per la penisola.

Francesco Bianconi racconta ad UBIX (http://www.ubixweb.com) chi ha lavorato a questo disco e chi ha sostenuto il gruppo nel suo lavoro.

 

Parti ringraziando "Pat Mc Carty (The Magician)" che ha curato anche la produzione artistica. È un caso che sia all'inizio della lista?

No, non lo è. Tutti gli altri nomi sono messi in modo causale ma Pat è all'inizio di tutto perché ha avuto un ruolo chiave nel suono di questo lavoro. La sua bravura non la scopro di certo io ma sono orgoglioso che si sia confermata anche qui. "The Magician" ci sembrava un soprannome in linea col titolo del disco.

 

Non sarà geloso "Marco Tagliola" che definite "Mistico del suono"?

Non credo. Marco è un elemento preziosissimo nella nostra squadra ma il ruolo di Pat è stato chiaro a tutti fin da subito. Come vedi dal soprannome, comunque, anche Marco s'è fatto rispettare.

 

C'è anche "Alessandro Chiapello" di Casa Sonica. Quanto è importante lui per la vostra dimensione del vivo?

Alessandro è importantissimo per noi ma non solo per i concerti. È il nostro manager ed è lui che sbriga tutti gli aspetti più tecnici e rognosi. Ci segue a trecentosessanta gradi e ci regala la possibilità di concentrarci di più sull'aspetto artistico.

 

Leggiamo "Marcello Balestra" che è un discografico della Warner. Considerata la vostra musica sofisticata, com'è il rapporto con una persona che è ospite fisso di un talent-show come "Amici"?

Non lo sapevo neanche, guardo davvero poca televisione. Questo comunque non cambia l'ottima idea che io ho di Marcello e il feeling che tra noi c'è sempre stato. Per quanto riguarda i talent-show, io ho una posizione chiara. Non ho nulla contro di loro ma credo che non sia giusto che tutto lo spazio in televisione sia monopolizzato da questo genere di offerta. Sarebbe più giusto dare rappresentanza a diversi modi di fare musica.

 

Tra i tanti nomi spunta quello dell'attore romano "Valerio Mastandrea". Come mai?

Ci siamo conosciuti relativamente da poco, durante la lavorazione del film "Giulia non esce la sera", ma è stato subito amore. Mi ha detto delle cose bellissime e sincere sulla mia musica ed ho capito che è una persona di grande valore. Mi faceva piacere ci fosse nei ringraziamenti.

 

Non poteva mancare "Irene Grandi". Credi che il successo dei brani scritti per lei abbia facilitato anche il percorso artistico come band?

Sarei ipocrita a sostenere il contrario. Io cerco sempre di tenere separata la carriera da autore rispetto a quella come Baustelle ma la visibilità che è arrivata dai successi di Irene non ci ha di certo danneggiati.

 

Ci cade l'occhio anche su "Sara Potente e le Sgallettate". Qualche numero fa l'aveva ringraziata Nina Zilli come "Grattachecca & Fichetto". Nel vostro caso che rapporto c'è con questa discografica che sembra essere molto (e per fortuna) "sopra le righe"?

È una ragazza davvero simpatica e sui generis. Purtroppo però è principalmente un'amica di Rachele e quindi non saprei risponderti più approfonditamente.

 

Siete sempre molti attenti al look e infatti c'è scritto "Un ringraziamento speciale, per gli abiti della foto di copertina, a: Milena, Premiata, A.N.G.E.L.O, Giuliano Fujiwara". Sono degli stilisti?

Sì, si tratta di stilisti di cui ci siamo avvalsi per la sessione fotografica dell'album. Siamo attenti al look ma non siamo fashion victim. Non è quello il nostro centro. Considerato il concept del nostro ultimo lavoro ci sembrava giusto cercare vestiti adatti e l'aiuto di grandi professionisti come quelli che abbiamo ringraziato è stato utilissimo.

 

Chi ti auguri di ringraziare in futuro... chi ti piacerebbe ospitare nel tuo prossimo lavoro?

Se posso sognare... mi piacerebbe duettare con Leonard Cohen, Lou Reed e Bob Dylan. Verrebbero fuori belle cose no?

 

A quale artista credi di dover dire "grazie" perché ha avuto un peso fondamentale nella tua formazione musicale?  

A parte i tre che ti ho citato prima, ci metto dentro anche due dischi che mi hanno influenzato molto. "La donna cannone" di Francesco De Gregori e "La voce del padrone" di Franco Battiato.

 

Infine il grazie più importante. Ti chiedo di pensare ad una persona, un luogo o un avvenimento che sono stati fondamentali nella tua vita...

Come Francesco non posso che ringraziare Rachele e Claudio per tutta la strada che abbiamo fatto insieme come Baustelle. Come band, invece, mi piacerebbe citare Roberto Trinci, che è stato il primo editore che ha creduto in noi in anni in cui era quasi impossibile trovare una casa discografica che volesse investire sulla nostra musica. Senza la sua forza e la sua insistenza non saremmo qui.

 

Artista: Baustelle

Album: I mistici dell'Occidente

Etichetta: Warner Music

Anno: 2010

Sito ufficiale: www.baustelle.it

 

LEGGI L'ARTICOLO SUL WEB CLICCANDO QUI (http://www.ubixweb.com/ubix/index.php/Special-Thanks/Baustelle.html)

 

(Corinna Nicolini)

 

 

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