La canzone italiana passata, futura e presente dentro e fuori Sanremo. Guida ai Festival di musica e canzoni italiane, concorsi e rassegne
Chi è "Beppe Origlia"? Perché "Steo" è "grande" ? Leggo "Claudio Ferrante e Artist First". Che ruolo hanno nel tuo progetto? "Alla mia famiglia e ai miei amici"... sono due tuoi valori? Nel booklet c'è una tua dichiarazione d'amore ai fan. Che rapporto hai con loro? Come è nata la collaborazione con "Angelo Branduardi" e quale "prezioso contributo" ha lasciato? Ti chiedo di parlarci dell'ultima riga, in cui citi diversi nomi di addetti ai lavori, in modo telegrafico. Chi ti auguri di ringraziare in futuro, con chi sogni di collaborare? Puoi anche sognare personaggi del passato... Chi ringrazi per la tua formazione musicale? Il grazie più importante? Artista: Alexia (Corinna Nicolini)
Inizi con "Tutta la One E Music Sonia Rea". E' un caso che siano in questo posto della lista?
Non è un caso. Il passaggio tra ciò che vuoi fare e quello che realmente riesci a compiere è molto delicato e la buona riuscita del tutto dipende molto dai compagni di viaggio. Io mi ritengo molto fortunata ad aver potuto lavorare con questa squadra perché s'è creata in studio un'atmosfera magica per un lavoro che comunque è pesante. I risultati li potete ascoltare tutti.
ALEXIA - Beppe è un collaboratore importante per me. Si occupa di curare i rapporti tra me e chi realizzerà poi i videoclip, passaggio successivo alla pubblicazione del disco ma comunque importante. Con due canzoni passate, "Guardarti dentro" e "Non sai" ci siamo aggiudicati anche importanti premi dei settore a riprova di quanto bene Beppe lavori.
ALEXIA - È un grafico, è la persona che si occupa degli art work dei miei album da quando gestisco in prima persona anche la mia immagine. È un artista ed è un genio, ha talmente tante idee che è necessario contenerlo visto che il booklet poi ha degli spazi limitati. Lo considero fondamentale nel mio team.
ALEXIA - Claudio si occupa principalmente della distribuzione ma agisce un po' come le vecchie figure dei discografici che adesso stanno svanendo. È venuto in studio mentre stavamo creando per carpire la nostra direzione e dare il suo prezioso apporto di suggerimenti su come finalizzare al meglio il nostro spirito artistico. È un approccio esterno alle canzoni utile per avere un orecchio non interno allo staff creativo.
ALEXIA - Assolutamente sì. Senza la famiglia non avrei certezze e sicurezze. Faccio un lavoro destabilizzante, sempre in viaggio e in continuo movimento, e l'amore della mia famiglia è un porto sicuro in cui rifugiarmi quando ne ho bisogno. Anche gli amici servono a tenermi coi piedi per terra, sono quelli che ti dicono fuori dai denti se quello che stai facendo è bello o no e questo li rende unici nella mia vita. Gli amici veri, d'altronde, sono gli stessi di quando ho iniziato a cantare.
ALEXIA - Coi miei fan ho un rapporto molto forte che coltivo con grande cura. Tra di noi c'è un continuo dialogo, utile per entrambi. Anche artisticamente, per esempio, mi capita di mandare spezzoni di nuovi brani e chiedere una loro opinione. Quando, invece, creo bypassando la fan-base riesco comunque a dimostrare che ho pensato a loro mentre scrivevo e mentre cantavo.
ALEXIA - Ho avuto una folgorazione assistendo ad un concerto di Angelo al Duomo di Milano in un contesto molto diverso dal mio usuale e quindi sconvolgente. Mi sono trovata davanti un'artista con un carisma strepitoso che, nonostante poi umanamente sia molto umile, sa portare il suo pubblico fuori dal tempo creando colori musicali rari. Ho pensato di coinvolgerlo su "I dreamed a dream" perché si parla dello strano rapporto che abbiamo coi media che un po' ci informano e un po' ci rendono assuefatti ad immagini terrificanti con grande facilità. Era un concetto importante che volevo raccontare insieme a qualcuno in grado di valorizzarlo.
ALEXIA - Si tratta di gente che ha lavorato nella mia carriera in generale e in questo lavoro nello specifico. Persone che mi hanno sostenuto quando avevo bisogno ed hanno saputo farmi riposare quando ho espresso questa necessità. Un album non si fa solo con le canzoni e le voci e questi nomi dimostrano quanta "industria", nel senso buono del termine, ci sia dietro noi.
ALEXIA - Fin da bambina sognavo di duettare con Ray Charles, un grande sul palco. Il vero sogno nel cassetto, però, è cantare insieme ad Aretha Franklin. Mi basterebbe anche solo conoscerla o toccarla... è senza dubbio la mia cantante preferita.
ALEXIA - Sono tanti i personaggi che mi hanno aiutato in questi anni ma ringrazio mia madre perché, fin da piccola, mi ha formata con i grandi artisti degli anni cinquanta come Ella Fitzgerald e Billy Holiday. Ringrazio anche tutti i musicisti degli esordi perché, tra scazzottate e discussioni, sono cresciuta e mi sono formata. Infine ringrazio le persone del mio entourage attuale perché io vedo nei loro occhi quello che musicalmente si aspettano da me e questo mi aiuta a rimanere sempre a fuoco sul progetto e a sapere cos'è che il mio Dna sa dare di prezioso.
ALEXIA - Ricito mia madre. Mi ha dato il soffio della vita, che è bellissima, e mi ha dato un dono con cui posso fare un lavoro che amo.
Album: Stars
Etichetta: Lungomare Srl
Anno: 2010
Sito ufficiale: www.alexiaofficial.com
Chi è "Beppe Origlia"? Perché "Steo" è "grande" ? Leggo "Claudio Ferrante e Artist First". Che ruolo hanno nel tuo progetto? "Alla mia famiglia e ai miei amici"... sono due tuoi valori? Nel booklet c'è una tua dichiarazione d'amore ai fan. Che rapporto hai con loro? Come è nata la collaborazione con "Angelo Branduardi" e quale "prezioso contributo" ha lasciato? Ti chiedo di parlarci dell'ultima riga, in cui citi diversi nomi di addetti ai lavori, in modo telegrafico. Chi ti auguri di ringraziare in futuro, con chi sogni di collaborare? Puoi anche sognare personaggi del passato... Chi ringrazi per la tua formazione musicale? Il grazie più importante? Artista: Alexia (Corinna Nicolini)
Inizi con "Tutta la One E Music Sonia Rea". E' un caso che siano in questo posto della lista?
Non è un caso. Il passaggio tra ciò che vuoi fare e quello che realmente riesci a compiere è molto delicato e la buona riuscita del tutto dipende molto dai compagni di viaggio. Io mi ritengo molto fortunata ad aver potuto lavorare con questa squadra perché s'è creata in studio un'atmosfera magica per un lavoro che comunque è pesante. I risultati li potete ascoltare tutti.
ALEXIA - Beppe è un collaboratore importante per me. Si occupa di curare i rapporti tra me e chi realizzerà poi i videoclip, passaggio successivo alla pubblicazione del disco ma comunque importante. Con due canzoni passate, "Guardarti dentro" e "Non sai" ci siamo aggiudicati anche importanti premi dei settore a riprova di quanto bene Beppe lavori.
ALEXIA - È un grafico, è la persona che si occupa degli art work dei miei album da quando gestisco in prima persona anche la mia immagine. È un artista ed è un genio, ha talmente tante idee che è necessario contenerlo visto che il booklet poi ha degli spazi limitati. Lo considero fondamentale nel mio team.
ALEXIA - Claudio si occupa principalmente della distribuzione ma agisce un po' come le vecchie figure dei discografici che adesso stanno svanendo. È venuto in studio mentre stavamo creando per carpire la nostra direzione e dare il suo prezioso apporto di suggerimenti su come finalizzare al meglio il nostro spirito artistico. È un approccio esterno alle canzoni utile per avere un orecchio non interno allo staff creativo.
ALEXIA - Assolutamente sì. Senza la famiglia non avrei certezze e sicurezze. Faccio un lavoro destabilizzante, sempre in viaggio e in continuo movimento, e l'amore della mia famiglia è un porto sicuro in cui rifugiarmi quando ne ho bisogno. Anche gli amici servono a tenermi coi piedi per terra, sono quelli che ti dicono fuori dai denti se quello che stai facendo è bello o no e questo li rende unici nella mia vita. Gli amici veri, d'altronde, sono gli stessi di quando ho iniziato a cantare.
ALEXIA - Coi miei fan ho un rapporto molto forte che coltivo con grande cura. Tra di noi c'è un continuo dialogo, utile per entrambi. Anche artisticamente, per esempio, mi capita di mandare spezzoni di nuovi brani e chiedere una loro opinione. Quando, invece, creo bypassando la fan-base riesco comunque a dimostrare che ho pensato a loro mentre scrivevo e mentre cantavo.
ALEXIA - Ho avuto una folgorazione assistendo ad un concerto di Angelo al Duomo di Milano in un contesto molto diverso dal mio usuale e quindi sconvolgente. Mi sono trovata davanti un'artista con un carisma strepitoso che, nonostante poi umanamente sia molto umile, sa portare il suo pubblico fuori dal tempo creando colori musicali rari. Ho pensato di coinvolgerlo su "I dreamed a dream" perché si parla dello strano rapporto che abbiamo coi media che un po' ci informano e un po' ci rendono assuefatti ad immagini terrificanti con grande facilità. Era un concetto importante che volevo raccontare insieme a qualcuno in grado di valorizzarlo.
ALEXIA - Si tratta di gente che ha lavorato nella mia carriera in generale e in questo lavoro nello specifico. Persone che mi hanno sostenuto quando avevo bisogno ed hanno saputo farmi riposare quando ho espresso questa necessità. Un album non si fa solo con le canzoni e le voci e questi nomi dimostrano quanta "industria", nel senso buono del termine, ci sia dietro noi.
ALEXIA - Fin da bambina sognavo di duettare con Ray Charles, un grande sul palco. Il vero sogno nel cassetto, però, è cantare insieme ad Aretha Franklin. Mi basterebbe anche solo conoscerla o toccarla... è senza dubbio la mia cantante preferita.
ALEXIA - Sono tanti i personaggi che mi hanno aiutato in questi anni ma ringrazio mia madre perché, fin da piccola, mi ha formata con i grandi artisti degli anni cinquanta come Ella Fitzgerald e Billy Holiday. Ringrazio anche tutti i musicisti degli esordi perché, tra scazzottate e discussioni, sono cresciuta e mi sono formata. Infine ringrazio le persone del mio entourage attuale perché io vedo nei loro occhi quello che musicalmente si aspettano da me e questo mi aiuta a rimanere sempre a fuoco sul progetto e a sapere cos'è che il mio Dna sa dare di prezioso.
ALEXIA - Ricito mia madre. Mi ha dato il soffio della vita, che è bellissima, e mi ha dato un dono con cui posso fare un lavoro che amo.
Album: Stars
Etichetta: Lungomare Srl
Anno: 2010
Sito ufficiale: www.alexiaofficial.com
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