
Davide Van De Sfroos al FESTIVAL DI SANREMO 2011, oltre a presentare il brano inedito YANEZ dedicato al padre, DUETTERA' con Francesco De Gregori nel brano VIVA l'ITALIA nella serata dedicata ai 150 anni dell'Unità del Nostro Paese. Questa cosa però non è piaciuta ai leghisti. Sul quotidiano LA PADANIA si legge infatti: "E' chiaro che quel Viva l'Italia suona come il Forza Italia della celebre discesa in campo. E' un tirare una bandiera da una parte. Ed è chiaro il contrappasso: canta pure nella tua lingua ma per evitare l'odioso sospetto che il dialetto sia una bandiera leghista beccati De Gregori".
La Padania trova da ridire anche sul testo del brano di De Gregori: «Quando De Gregori canta Viva l'Italia canta una parte della storia che divide e non certo unisce. É quel doloroso 12 dicembre, messo lì come se il ghigno bastardo di Cesare Battisti fosse altra cosa, è l'icona dell'unica vera cosa che resiste: una militanza menzognera».
La canzone scelta da Van De Sfroos per la gara sanremese "Yanez"è in dialetto tramezzino (o laghée). Il cantautore lariano sul suo sito esprime il suo incondizionato amore per le lingue locali: «Cancellare i dialetti è come limare gli Appennini perché, l'Italia rimane unita anche grazie all'identità dei dialetti. Mi preoccuperò il giorno in cui parleremo tutti un italiano commerciale misto all'inglese. "Yanez" è un omaggio a mio padre, che non c'è più».
E a
VareseNews spiega: «
L'ho già detto e lo ripeto: io sul palco non faccio politica nel senso partitico del termine e anzi in questo senso sono aperto a tutte le collaborazioni. Ho ospitato artisti di tutte le regioni e anche musicisti di colore provenienti dalle patrie del soul.».
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