SANREMO 2011 - Giovani : LE 5 DOMANDE BLOGOSFERICHE A MARCO MENICHINI

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 MARCO MENICHINI ha 21 anni ed è di Latina. Si è  presentato in gara al Festival di Sanremo 2011 nella sezione “Sanremo Giovani 2011″con la canzone TRA TEGOLE E CIELO“ed  è stato selezionato nella rosa dei 9 artisti tra cui verranno scelti i 6 partecipanti al Festival della Canzone Italiana di Sanremo (a cui si aggiungono i due selezionati da AreaSanremo). 

Il testo dell’emozionante “TRA TEGOLE E CIELO, dove gli archi e l’intensa voce soul di Marco si fondono sapientemente, è firmato da Maurizio Galli, musicista e bassista di fama internazionale (ha collaborato con Domenico Modugno, Ennio Morricone, Riccardo Cocciante, Mia Martini, Claudio Baglioni, Massimo Ranieri…), mentre la musica è di Stefano Senesi (Rino Gaetano, Francesco De Gregari, Enrico Ruggeri, Patty Pravo, Giorgia, Anna Oxa, Antonello Venditti, Fabio Concato e, soprattutto, Renato Zero) e Andrea Perrozzi.

Il pezzo, che ha ricevuto il pieno sostegno dalla Universal Music International nella fase finale delle selezioni, racconta il difficile percorso di un ragazzo alla ricerca di se stesso dopo una perdita affettiva, sospeso fra i problemi quotidiani e il desiderio di elevarsi, come suggerisce il titolo, e che racchiude una palpabile speranza.

Marco si esibirà in diretta domenica 23 gennaio 2011 nel corso diDomenica In…Onda ed è pronto a lottare fino in fondo per ottenere ciò per cui lavora da quando era piccolo. 

È possibile ascoltare il brano sul sito www.sanremo.rai.it e votarlo fino alle ore 23.59 di sabato 29 gennaio 2011 (sms al 47222 digitando il codice “6″ oppure dal fisso 894.222) per farlo proseguire nel cammino che separa Marco dal suo sogno, il palco del Teatro Ariston di Sanremo.

In attesa del 30 gennaio, data in cui si conosceranno i nomi dei 6 artisti promossi al prossimo Festival di Sanremo, gli abbiamo rivolto  le nostre 5 domande di rito:

1 ) In poche battute, raccontati ai lettori di Festival.

 Sono un ragazzo con una personalità piena di sfaccettature, adoro definirmi “musicalmente disinibito”, non mi pongo cioè nessun limite o schema davanti alla musica o alle persone. Ascolto di tutto e assorbo ogni sfumatura sonora pur di arricchirmi artisticamente e personalmente. Quando mi sento ispirato da dei bei suoni o parole sento il bisogno a volte di sfogarli nel disegno. Sono una persona ambiziosa: il mio obiettivo è quello di portare alla musica contemporanea un messaggio di libertà espressiva sia musicalmente che personalmente parlando.

2) Cosa significa per te il traguardo Sanremo? 

Sanremo è in assoluto il miglior evento di musica leggera e di spettacolo italiano. Essendo poi un fanatico delle cose “dirette” e senza troppi filtri, la musica pop è quella che mi rappresenta di più, ed il Festival di Sanremo incarna ogni caratteristica di questo genere. In quegli incredibili 5 giorni di musica e spettacolo prende vita la massima espressione del concetto pop italiano, ma a livelli internazionali. Non potrei definire meglio di così il modo in cui vedo Sanremo.

3) Come è nata la canzone con cui  gareggi al festival ? 

 ”Tra tegole e cielo” è nata come un esperimento. Mi è stata proposta da Maurizio Galli (autore del testo) e me ne sono innamorato da subito. Racconta di una situazione difficile (originariamente il titolo rappresenta il rapporto tra genitori) dalla quale se ne esce ancora più consapevoli e forti di prima. La canzone (testo e musica) è un crescendo di emozioni che si intrecciano per poi finire come è iniziato tutto, chiudendo un ”capitolo” della propria storia ed aprendone un altro. Il bello della canzone è il possedere la capacità di essere interpretabile in diversi modi, in base alla persona che l’ascolta ed in base al periodo in cui la si ascolta. Le musiche sono di Stefano Senesi e di Andrea Perrozzi.

 4) Qual è stato il tuo percorso artistico fin qui e quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?

 Ho cominciato a costruire la mia cultura e personalità musicale da piccolo ascoltando ed imitando le grandi voci d’opera lirica grazie a mio nonno che ne era appassionato. Ma il più grande merito va a mio padre che avendo avuto diversi studi di registrazione mi ha permesso di confrontarmi su stili come il soul, il blues, il jazz ed il funky. Ho approfondito poi lo studio della tecnica vocale ascoltando ed osservando gli artisti che più ammiravo, prima fra tutti Christina Aguilera. Come ho detto prima, mi definisco “musicalmente disinibito” quindi ammiro ogni artista che sa rinnovarsi ed evolversi mantenendo sempre costante il rapporto con l’ascoltatore. Questa è la mia guida principale.

 5) Se dovessi vincere la Categoria GIOVANI 2011, a chi dedicheresti la vittoria?

 Se dovessi vincere la Categoria Giovani 2011 dedicherei la vittoria a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del mio percorso personale-artistico (nel bene e nel male), ma sopratutto uno speciale ringraziamento va a coloro che hanno offerto a quelli come me (senza alcun supporto discografico) la possibilità di farci ascoltare e di poter arrivare con le nostre sole forze fino a questa ambitissima tappa.

 


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