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A STRISCIA LA NOTIZIA Alessandra Carnevali sosia del Ministro Brunetta. Ora però voglio anche il tapiro ......

Martedì 1 Marzo 2011, 09:54 in CONSIGLIATO DA FESTIVAL, Curiosità, Festival, concorsi e rassegne, Taccuino del festival, Television, Video di

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clicca QUI per vedere il video sul sito di Striscia la notizia

Non  guardo quasi mai Striscia la notizia e non lo stavo facendo nemmeno ieri sera, anzi me ne stavo nella stanza di mio figlio a fare zapping tra Gianfranco Fini A Otto e mezzo e Papi a Trasformat, così per non scontentare nessuno. All'improvviso mi squilla  il telefono ed un caro amico,  ridendo come un pazzo, mi avverte che ero appena stata protagonista di un servizio di Striscia la notizia, dove si sottolineava la mia spiccata somiglianza fisica con il  Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta.

Ora: nella vita mi hanno paragonato ad un sacco di gente, anche se devo dire che sono stata sempre molto obbiettiva sul mio aspetto, tanto d aver smesso di credere agli oroscopi quando scoprii di essere nata enllo stesso giorni di Uma Thurman e Michelle Pfeiffer. Comunque nei momenti migliori della mia giovinezza mi riscontrarono lusinghiere somiglianze addirittura con fior di donzelle, come Carolina di Monaco e Geraldine Chaplin, qualcuno molto miope addiruttura con la  protagonista di Love Story di cui ora mi sfugge il nome , per capirci la figlia del ciambellaro che schiatta tra le braccia di Ryan o' Neal ( no, non era la Tatangelo). Nei momenti meno splendidi alla recente Liza Minnelli, ma a Brunetta non ci aveva pensato mai nessuno. Ci volevano, a quanto pare, quelli di Striscia la notizia che all'improvviso, senza che nessuno abbia fatto o chiesto nulla, forse per un'improvvisa crisi creativa o per penuria di notizie, mi sbattono in prima serata come la sosia di Renato Brunetta. 

Lì per lì, non avendo visto il servizio, non sapevo se arrabbiarmi o mettermi ridere. Poi sul sito di Striscia è apparso il filmato e l'ho trovato divertente, tanto che ho riso a lungo con i miei figli e con gli amici su Facebook e al telefono. Mio marito ha detto che ora non potrà più guardarmi senza pensare al mini-Ministro, ma gli passerà prima o poi. Io, dal canto mio, credo di essere dotata di una buona dose di autoironia e queste cose, anche se un pò irriverenti,  mi piacciono molto. L'unica cosa che ci terrei a puntualizzare è che Brunetta ed io  non siamo alti uguali. Il Ministro credo sia intorno al metro e 43, mentre io arrivo a toccare ben un  metro e 65. Ma di faccia si, ci somigliamo abbastanza, non trovate??

Adesso però mi devono come minimo portare un tapiro d'oro. Mi deve arrivare in giardino qui ad Orvieto come minimo Valerio Staffelli in carne e microfono e portare a termine quest'operazione di attapiramento della Carnevali.

Quindi se volete, sostenete la mia canditatura al TAPIRO, qui sul gruppo FB:  Un Tapiro per Alessandra Carnevali, la sosia di Brunetta

 

 

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3 commenti
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06 Set 2011
alle 10:33

grangio

appunto ho detto "si dovrebbe": è chiaro che certe forme espressive rimangono valide sebbene ormai in disuso. Può essere magari carino mantenerle in un componimento poetico, un'opera letteraria in genere, ma non in un articolo da blog, che ha una fruibilità diversa per il lettore. Se consideriamo come linguaggio oggettivamente di uso comune quello di un giornale sportivo, come la gazzetta dello sport, per esempio, non troveremo mai la parola obbiettivo stampata sulla prestigiosa carta rosa.

Perdona il mio appunto, è ovvio che però nel tuo blog puoi esprimerti con tutte le licenze grammaticali che desideri, ci mancherebbe!

comunque, per citare anche io qualche fonte:

http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/domande_e_risposte/grammatica/grammatica_049.html

" Si tratta di due varianti equivalenti (sia se riferite all'aggettivo, sia se riferite al sostantivo), che riprendono il latino medievale obiectivu(m). Obbiettivo è attestato nell'italiano scritto sin dalla metà del secolo XVI; obiettivo dalla prima metà del secolo successivo. Sia la grammatica italiana del Serianni (la "garzantina" Italiano), sia il Salvaitaliano di Valeria Della Valle e Giuseppe Patota consigliano l'uso della forma con la scempia (con una b sola), perché più vicina alla forma originaria latina. Il Devoto-Oli 2005-2006 dà come prima forma obiettivo e come seconda obbiettivo, così come il Vocabolario della lingua italiana Treccani. "

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05 Set 2011
alle 22:09

grangio

decimo rigo di questo articolo:

"dire che sono stata sempre molto obbiettiva sul mio aspetto..."

 

si dovrebbe scrivere obiettiva, con una sola b

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