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Intervista di Corinna Nicolini per UBIX
In occasione del concerto dei Velvet al RENAULT YAHOO! MUSIC LIVE del 19 marzo a Roma, Pier Luigi Ferrantini racconta ad UBIX (www.ubixweb.com) cosa c'è dietro a "Le cose cambiano - 200/2010". E' un album riassuntivo di dieci anni di successi dagli esordi del 200 con "Tokio Eyes" passando per i tre Festival di Sanremo e per la hit "Boy band" fino ad arrivare alle ultime produzioni di "Tutti a casa" e "Confusion is best".
Tra i ringraziamenti c'è una dedica bellissima "alle nostre famiglie, quelle che c'erano e quelle che si sono create". E' cambiata molto la vostra vita quando avete iniziato a suonare insieme?
VELVET - Scherzi? La nostra vista è stata stravolta come è normale che sia in dieci anni di avventura insieme. Abbiamo iniziato che eravamo giovani amici che sognavano un palco e di vivere con la musica ed ora siamo una band ed ognuno di noi ha la sua famiglia e la sua personale storia.
"Ai figli che sono arrivati e a quelli che stanno per arrivare". Come si concilia il rock con la paternità?
Avere un figlio è la cosa più rock che ci possa essere. Un figlio è come una droga naturale, un viaggio continuo. Non hai più orari e tutte le priorità del passato sbiadiscono davanti a lui. Personalmente mi è servito tantissimo anche per ridare il giusto peso ad un lavoro bello ma che di certo non è tutto nei miei valori.
Leggo "Francesca Dascola ed Emanuele Melloni per Red Bull". Come hanno interagito queste persone e la Red Bull con la vostra musica?
VELVET - La Red Bull ha da molto tempo intrecciato con noi le strade. Non smetteremo mai di ringraziare tutto il loro staff perchè è grazie al loro supporto che abbiamo potuto affrontare con più forza la strada dell'indipendenza e dei videoclip autoprodotti. Nessuno di loro ci ha mai forzati a far nulla ma sono stati una presenza fissa su cui contare. Tra l'altro io la Red Bull già me la bevevo per conto mio... adesso almeno non la pago più.
Nella lista c'è anche "Attilio Perissinotti e tutti i ragazzi di Virus Concerti". Quanto è importante la dimensione live per una rock band?
VELVET - Siamo in tour da quasi due anni con più di 80 concerti sulle spalle in questo breve periodo. Direi che per noi il live è tutto. Si vive per il live e intorno a lui accade il resto. Capita, per esempio, di pubblicare dischi ed Ep e quindi di allargare o modificare la scaletta ma sono sempre cambiamenti che avvengono mentre siamo in giro a suonare on the road.
Che ruolo ha avuto Ale Bavo, degli LNRipley, con voi?
VELVET - Ale io lo adoro. Ci siamo conosciuti in Casasonica, di cui lui è una delle colonne, e da allora è stata un'amicizia crescente. Durante la registrazione dell'album "Nella lista delle cattive abitudini" ci eravamo un pò incartati. Sentivamo che qualcosa non ci girava a pieno. Abbiamo chiesto ad Ale di venire a Roma a darci la sua opinione e lui è venuto subito. Ci tengo a precisare che lo ha fatto nonostante noi fossimo già autoprodotti e quindi con un budget piuttosto ridotto. Trovare un grande della musica come lui che lavora ancora per la passione di farlo è raro e bellissimo e lo ringrazio per questo.
Leggendo la frase "Ai fratelli veri e anche agli amici di un momento" sorge spontanea una curiosità: è possibile l'amicizia tra colleghi?
VELVET - E' molto difficile ma esiste. Capita spesso che ci siano invidie e veleni tra colleghi ma noi abbiamo amici, come alcuni membri delle Vibrazioni, che sono tali anche se fanno lo stesso nostro lavoro. Si tratta di rapporti nati e cementati negli anni. Altre volte capita, per la natura di questo ambiente, di stringere intense amicizie che durano solo pochi mesi ma che non per questo sono meno belle. Nel 2005 ci fu un periodo, per esempio, in cui ci trovammo a suonare più o meno con gli stessi artisti al Live Aid, all'Mtv Day e al concerto del Primo Maggio. In quel mese e mezzo in cui eravamo sempre a stretto contatto tra soundcheck, live e backstage siamo stati molto bene con tanti colleghi.
Chi sono quelli di "Metatrongroup" presenti nei crediti?
Sono il nostro management. Sono ragazzi giovani e intelligenti che condividono con noi l'idea che un certo modo di fare musica sia ormai morto. Anni fa ci siamo allontananti dalla parte luccicante della discografia italiana ed abbiamo trovato in loro validi alleati per seguire un'altra strada.
L'ultima frase del booklet è "Dieci anni fa non avevamo idea di quello che sarebbe successo ma se avessimo potuto scegliere avremmo voluto essere quello che siamo oggi". E' molto bella ma non suona un pò come un epitaffio?
VELVET - Anche se lo fosse non farei gli scongiuri perchè abbiamo avuto tanto e lo riconosco. Se qualcuno mi avesse predetto questa carriera avrei firmato in gran fretta e non trovo nulla di male nel considerarsi, da un certo punto di vista, appagati per aver ottenuto cose che nessuno potrà mai più toglierci.
Chi ti auguri di ringraziare in futuro, con chi sogni di collaborare? Puoi anche sognare personaggi del passato...
VELVET - Se posso sognare, allora ti dico due grandi come Bono e The Edge. Mi basterebbe anche solo chiacchierarci per un quarto d'ora, per potermi confrontare con chi mi ha cresciuto. Tornando nella realtà, invece, ti dico che i Velvet adorano collaborare e contaminarsi. Lo abbiamo sempre fatto e non solo con nomi di spicco come Edoardo Bennato. Penso ai Gattociliegia Contro Il Grande Freddo, una band poco nota ma assolutamente di primo livello. Non so ancora con chi ma torneremo a collaborare in futuro.
Oltre ai già citati Bono e The Edge chi ringrazi per la tua formazione musicale?
VELVET - Ringrazio gli Smiths, gli Oasis, i Blur... e la matrice di tutto, i Beatles. Sono partito dalle cose più recenti per poi farmi delle domande e rispondermi andando a ritroso nella musica e nella sua storia.
Il grazie più importante?
VELVET - Il grazie più importante va a quel giorno in cui i Legato ci chiesero di provare tutti insieme a fare musica sul serio. Non avevamo certezze nè grandi mezzi ma decidemmo di remare tutti nella stessa direzione e con ostinata concentrazione. Ricordo ancora la sensazione bellissima di svegliarsi la mattina sapendo che avrei lavorato duro per il mio progetto.
Artista: Velvet
Album: Le Cose Cambiano - 2000/2010
Etichetta: Cose Comuni
Anno: 2011
Sito ufficiale: http://www.velvetband.it
LEGGI L'INTERVISTA SUL WEB (http://www.ubixweb.com/ubix/index.php/Special-Thanks/velvet.html)
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