MARCO MENICHINI: l'intervista esclusiva in occasione dell'uscita di "Capitolo Primo"

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Lui è  Marco Menichini,  21 anni di Latina e lo avete conosciuto a Sanremo Giovani 2011 dove ha proposto la ballad Tra tegole e cielo ed è stato anche protagonista del nostro “Videodiario”.

 Da pochi giorni è uscito il suo ep d’esordio  “Capitolo Primo”, stampato e distribuito da Universal Music Italia Srl).

Un disco eterogeneo (soul, funky, R&B, pop-rock, blues, gospel) composto 6 inediti e una cover di Biagio Antonacci (Se è vero che ci sei), interamente autoprodotto  e che vede Marco cimentarsi anche come autore, come nel singolo di lancio Inevitabile.

In occasione di questo importante debutto e alla vigilia della sua partenza per un tour che lo porterà in giro per l’Italia, da solo o al fianco di grandi nomi della musica italiana, Blogosfere  ha intervistato Marco Menichini  per Voi. Ecco cosa ci ha raccontato:

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1) Capitolo primo è il tuo album d’esordio: come mai hai deciso di farlo uscire in estate e non subito dopo il festival che ti ha visto protagonista? 

- Ho deciso di non far uscire l’album subito dopo il festival semplicemente perchè non avevo ancora un album! Quindi ho preferito prendermi del tempo per sviluppare il materiale con la giusta consapevolezza e metabolizzazione che avrebbe richiesto un lavoro fatto come avrei voluto. E’ stato un processo intenso, ma che mi ha portato grandi soddisfazioni, sia personali che artistiche.

 

2) Cosa racconti di te in questo disco e fino a che punto ti ci riconosci?

- “Capitolo primo” rappresenta un processo evolutivo personale, vocale e musicale. Ho deciso di seguire la mia indole eclettica, inserendo elementi e suoni differenti in ognuna delle 7 canzoni in esso contenute: rock, pop, soul, RnB, hip-hop e funky. Tutti elementi mescolati con l’intenzione di creare un equilibrio unico per ogni brano, cosa che mi ha ance portato ad affrontare lati della mia personalità che non avevo mai esplorato direttamente.

 

 

3) Tutti brani inediti e una sola cover: come mai hai scelto Biagio Antonacci

- La scelta è stata basata sul significato del titolo dell’album. Durante il periodo di selezioni a “Domenica In… Onda” condotto da Lorella Cuccarini, mi sono cimentato con questa canzone per il televoto popolare. Riscuotendo un grande successo, dal momento che ho vinto la mia manche. E’ la canzone tramite la quale sono poi approdato all’Ariston, ed è stato un piacere enorme poterla riarrangiare con elementi sia elettronici che organici per ricreare quell’atmosfera affascinante dell’oriente mescolandola a dei ritmi più vicini a quelli del continente africano, pur mantenendo intatta la natura del brano: eterea e malinconica.

 

4) Che ricordo è oggi per te il festival di Sanremo?

- Ho il ricordo di un’esperienza molto forte ed interessante, sicuramente. Ho perso 5 Kg in 5 giorni per via della frenesia, dell’influenza e della tosse continua… ma come disse una delle mie più grandi ispirazioni: “The show must go on”. Quindi le alternative sono 2: o sali sul palco e apri il cuore a chi ti ascolta, oppure meglio rinunciare. Ma sono stato troppo fortunato per gettare via la spugna, quindi quell’occasione non poteva torgliermela niente e nessuno… più o meno.

 

5) In che modo è cambiata la tua vita dopo quel debutto? 

- Sono cambiato sia come persona che come artista. Dal dormire tutto il giorno aspettando di intravedere qualche chance, al non riuscire più a dormire sperando di avere qualche giorno libero per svagarmi un po’… direi che è un GRANDE cambiamento!!!  :)

Ma sono contento che il risvolto sia stato questo, perchè significa che il mio lavoro è stato apprezzato e che c’è materiale su cui lavorare.

 

6) L’estate di Marco Menichini: live, promozione o che altro? 

- Sono in programma tanti eventi da non avere una settimana intera libera… e sono strafelice di questo! Le prossime tappe importanti vanno da Rimini a Taranto seguendo il tour di Radio Cuore, dove calcherò il palco insieme ad artisti affermati come Loredana Bertè, Noemi, Pooh o Al Bano. Senza dimenticare eventi e serate indimenticabili come il Festival di Chiana, accanto a Francesco Renga, Gemelli DiVersi e Matia Bazar o come il concerto dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II a Bergamo. Insomma, un’estate piena di lavoro, passione e nuove conoscenze!

 

7) Tornando indietro: rifaresti Sanremo o un talent show? 

Come dico sempre, ogni cosa ha tante sfaccettature, e vanno considerate e sfruttate tutte per riuscire al meglio. Quello di Sanremo è un festival molto prestigioso, ricco di tanti eventi che ne conseguono e che ruotano intorno ad esso. La visibilità per il pubblico è ridotta rispetto ai talent, poichè le serate (per noi giovani) si riducono a 2, al massimo 3 apparizioni con una sola canzone, quindi da quel punto di vista è più difficile farsi “amare” dal pubblico. Ma a differenza dei talent, non rimani etichettato in un contesto televisivo commerciale, ma ad un evento di grande valore mediatico e artistico… se sfruttato bene, e se si giocano le giuste carte.

 

Grazie di cuore a Marco Menichini ed Andrea Grandi.

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