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Antonino - Costellazioni: e finalmente il sarto fu giusto. Recensione di Fabio Fiume

Venerdì 28 Ottobre 2011, 08:17 in Amici, Canzone italiana, Dischi in uscita, Recensioni, Riceviamo e pubblichiamo di

Fabio Fiume recensisce il nuovo album di Antonino Spadaccino, vincitore di Amici nel 2005

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Ci ha messo un po', qualche album sbagliato e qualche anno sprecato, ma alla fine Antonino (storico vincitore di Amici di Maria De Filippi, quando il talent non garantiva tutto il seguito discografico di oggi), è riuscito ad incidere e lanciare un album che somigliasse di più alla sua voce, graffiata, come i segni lasciati dalle unghie sul velluto. Merito di questo, il concorso web nato proprio nell'edizione precedente, in cui gli spettatori potevano votare sul sito un ex cantante del talent a cui voler donare una nuova opportunità, che avrebbe vantato la produzione di nostra signora dei successi discografici, Mara Maionchi. E' nato così "Costellazioni", un mini album a prezzo altrettanto mini, ma che mini al suo ascolto non risulta. 

Non siamo di fronte certo al disco della vita, ma di sicuro lo siamo ad un progresso netto; "Costellazioni" è probabilmente il disco cheAntonino voleva fare adesso, persino con qualche ingenuità. La title track e primo singolo, ad esempio, si muove sulla falsa riga di "Back to black" di Amy Winehouse, che di sicuro è tra le ultime ispirazioni di ogni cantante soul, eppure è così gradevole, con la genialità della chiusura di ogni frase, sia di strofa che inciso, a sfumare, che permettono proprio di chiarire che, il punto di forza del giovane foggiano è proprio la particolarità della voce, che è bella anche quando non spinge. Altra ingenuità è nella scelta di un brano come "Se tu mi accoglierai" che riesce a fare il verso alle composizioni della coppia Camba/Coro, pur non essendo firmata da loro, che invece firmano "Amore surreale" che invece...anche questa non si scosta di una virgola da quello che ormai è riconosciuto come l' "Amoroso style". Molto buona "La lontananza" , firmata da un autore che non si sentiva da un po', ovvero Mauro Di Maggio, giovane promessa di qualche anno fa, in cui la strofa riesce a montare l'attesa per l'esplosione di un inciso che suona melodicamente internazionale, come buona è "Chi sono", l'attuale singolo , un vero regalo di Mario Biondi, che continua a non voler cantare in italiano in prima persona, ma non disdegna collaborazioni, supervisioni e produzioni. Le ballate "Pioggia cadrà" e "Ovest" riportano Antonino su un'intenzione più pop, che appare comunque riuscita e meno forzata delle sue vecchie produzioni. Torna a scrivere anche Alberto Salerno, il marito della Maionchi e grande firma di successi, che sono antologia della musica italiana, riuscendo a regalare ad Antonino un buon blues con "Chiedimi aiuto", brano d'atmosfera fumè e sgabello di fianco ad un piano. Non è il disco della vita, no di certo, questo "Costellazioni", ma il talentuoso vocalist pare almeno aver trovato la retta via, quella in cui la sua espressione viaggia al pari con ciò che canta, perchè alla fine ogni artista appare vestito delle sue canzoni e quando queste non stanno bene addosso...
Sei 1/2

(Fabio Fiume)

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2 commenti
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03 Nov 2011
alle 09:41

Giulia Campanella

questa recensione è perfettamente uguale al mio pensiero!...sicuramente non è il disco della sua vita, siamo ancora all'inizio,quello ci sarà presto, verrà comunque ricordato sempre per la sua voce, che anche quando viene usata in una semplice melodia è unica!è un talento, e sicuramente veste tutte le canzoni che canta....soprattutto quelle scritte da lui!!!d'accordissimo per la lontananza, secondo me è il pezzo  che entra di più!, tutte le altre però sono da ritenere molto buone, soprattutto perchè cantate da lui!adoro tutte le canzoni di antonino...adoro la sua voce il suo graffiato...e spero che questo terzo cd sia l'avvio di una lunga strada verso il successo pienamente meritato!!!!

1
29 Ott 2011
alle 17:44

grazia

‎"voce, graffiata, come i segni lasciati dalle unghie sul velluto" ... arggghhh come mi piace questa definizione!

concordo in pieno con questa recensione, soprattutto quanto detto per "se tu mi accoglierai"...  buon lavoro, bravo Antonino.

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