La canzone italiana passata, futura e presente dentro e fuori Sanremo. Guida ai Festival di musica e canzoni italiane, concorsi e rassegne
La musica torna a vendere? In Italia i migliori del 2011: Vasco Rossi, Modà e Jovanotti. Tra gli stranieri Adele. L'analisi di Fabio Fiume sulle classifiche dell'anno appena trascorso.
Tutti i reportage andati in onda nel periodo natalizio, nei vari tg, ci hanno mostrato di come tutti settori del commercio chiudessero il mese delle feste in perdita, salvando il mercato dei videogiochi e console, dei libri e stranamente dei cd e dvd!
Già, avete letto bene, dopo tanti anni di numeri negativi, la musica torna ad essere un settore in positivo almeno nelle feste, ed il caro vecchio, ma tutto sommato non pretenziosamente costoso cd, torna ad essere strenna natalizia per eccellenza. A dimostrazione di ciò, la recentissima resa dei conti dell'anno discografico, che vede volare nelle posizioni di testa, album di artisti usciti fuori negli ultimi mesi, che con qualche settimana in più a disposizione avrebbero potuto tentare addirittura il colpaccio al podio, che invece nel 2011 è stato abbastanza stazionario.
Partiamo infatti da "Ora" di Jovanotti, che si piazza al n°3 dei più venduti dell'anno, con oltre 370.000 copie; per Lorenzo le ultime settimane non sono state facili ( ricordiamo l'incidente gravissimo durante l'assemblaggio del palco a Trieste, che ha visto un morto tra gli addetti ai lavori, facendo sospendere, almeno momentaneamente, il tour ), ma dopo la sua apparizione all'acclamatissimo show di Fiorello, a metà novembre, è riuscito a collezionare altri 2 dischi di platino e a portarsi a quota 6 totali, manco fosse appena uscito. Come se non bastasse, tutti, ma proprio tutti, i singoli estratti, sono stati clamorosi successi nei download, andando tutti a certificazione, dall'oro al multiplatino.
Al 2° posto si piazzano i vincitori morali di Sanremo, ovvero i Modà di Kekko Silvestre e soci, con ben 400.000 copie del loro "Viva i romantici". Certo parlare dei Modà come rivelazione dopo ben 10 anni di carriera stona un po', eppure la band non era mai stata presa in considerazione come nell'ultimo anno, quando dopo una carrellata di singoli di strepitoso successo, hanno sfiorato la vittoria al Festival, ma hanno immediatamente conquistato la vetta della chart per quasi due mesi ed hanno avuto con la riedizione del lavoro, con annesso live, un'ulteriore impennata vendite proprio nel periodo delle feste.
Nulla però han potuto né Lorenzo, né Kekko contro il re del rock; uscito a Marzo,Vasco Rossi ha inanellato in nove mesi 440.000 copie, migliorando il risultato di Ligabue, che l'anno scorso chiuse primo con 410.000 unità, circa. Tra le tante polemiche proprio con il rivale ed anche un po' di paura per la sua salute, il pubblico non ha abbandonato il suo divo, permettendogli di chiudere così l'anno al comando. Ligabue da controparte, piazza però 5 album nella top 100 del 2011, da"Campovolo 2.011", pretenzioso e costoso nuovo triplo live, che con quasi 110.000 copie, chiude al n° 11, ad "Arrivederci mostro", il disco più venduto del 2010 e rimasto in classifica anche se in posizioni di rincalzo quasi tutto quest' anno mettendo in cascina altre 90.000 circa ; ed ancora le raccolte "Secondo tempo" al n° 46 e "Primo tempo" al n° 71 fino ad un altro live "Sette notti in Arena" al n° 94.
Con solo 8 settimane a disposizione chiude al 4° posto Laura Pausini con "Inedito", che proprio nelle ultime 2 settimane scavalca l'amica Gianna Nannini, che si accontenta del n°5 con "Io e te"; tra le due appena sono stimate appena 11.000 unità di differenza ( 230.000 Pausini, 219.000 Nannini e triplo platino per entrambe ) con la differenza che la Nannini è però uscita a Gennaio ed ha avuto a disposizione tutto l'anno solare. Ancor meglio, quello che è il giovane re del pop italiano, Tiziano Ferro, il cui nuovo, "L'amore è una cosa semplice", vende circa 190.000 copie in 5 settimane andandosi a piazzare al n° 7 dei più venduti di un intero anno, che di settimane ne ha ben 52! Ferro è l'unico artista italiano, ad oggi, i cui numeri album dopo album, continuano a crescere, dimostrazione del fatto che acquista nuovo pubblico a dispetto di crisi economica e del supporto cd in sé. Tra gli album andati bene segnaliamo "Facciamo finta che sia vero" di Adriano Celentano, che si piazza al 12° posto con circa 106.000 copie sempre in 5 settimane, e che promette di raddoppiare sicuramente tale dato in previsione della prossima ospitata sanremese, Alessandra Amoroso che piazza il suo live "Cinque passi in più" al n° 15 con quasi 80.000 copie ed un disco di plarino in tasca, Vinicio Capossela (22°) e Caparezza (24°) entrambi sopra i loro standards di vendita e Zucchero che con "Chokabeck" era tra i primissimi del 2010 e chiude il 2011 comunque al n° 9. Senza infamia e senza lode il ritorno diGiorgia, non per il risultato, discreto in sè ( 14° posto con oltre 80.000 copie ), ma perchè ci si poteva aspettare decisamente di più, mancando con un album di inediti da ben 5 anni. Non sono mancati nemmeno i flop veri e propri però; tra le ultime uscite è decisamente sottotono "Piccolino" di Mina che chiude l'anno al n° 49 con un risultato piccolino come il titolo, ovvero poco più di 31.000 copie e "solo" il disco d'oro, ma non possono considerarsi soddisfacenti nemmeno le 50.000 copie di Emma ( "Sarò Libera" al n° 28 ), nemmeno alla metà delle copie del precedente ( che non a caso è alla n°16 dell'anno ) ed addirittura ad un quarto dell'ep di debutto. Peggio ancora Marco Mengoni, progetto ambizioso anche di investimenti da parte di Sony Music, ma che a fronte del precedente progetto "Re matto + "Re matto live" da 185.000 copie vendute, vede l'attuale "Solo 2.0" ansimare per superare lo scoglio delle 30.000, cosa riuscita solo da un paio di settimane, per aggiudicarsi il disco d'oro. Male Noemi solo al n° 69 con poco più di 22.000 unità, peggio Giusy Ferreri che supera di poco le 20.000 piazzandosi al n° 72, Ivano Fossati che con il disco dell'addio strappa solo la n° 73, Raf che si ferma alla 90 ed artisti come Mango che con "La terra degli aquiloni" convince poco più di 10.000 acquirenti, piazzandosi fuori dalla top 100, stesso dicasi per Gianluca Grignani, mai andato così male o Dolcenera a cui non ha giovato il cambio di etichetta e la nuova libertà stilistica, tanto he il suo "L'evoluzione della specie" ha venduto "solo" circa 5000 copie, a dispetto di singoli altissimi nell'airplay radiofonico. Sul fronte Sanremo, Roberto Vecchioni ha sigillato con la classe del grande artista la vittoria, ma le vendite, seppur in incremento rispetto ai precedenti lavori, si sono fermate a quota 34.000, strappando solo il n° 41. Leggermente meglio di lui, ma sempre sotto schiaffo Max Pezzali, che mai aveva venduto "solo" 36.000 copie con un precedente lavoro. Ovvio che chi deve ballare a festa è il giovane vincitore delle nuove proposte Raphael Gualazzi, che ha portato a casa il suo primo disco di platino e la posizione 17 dell'anno con oltre 76.000 copie. Anche tra i reality c'è lo schiaffo del secondo classificato al primo, con Annalisa ( 19° posto per il suo debutto "Nali" ) che doppia il risultato di Virginio ( 39° con "Finalmente") , ovvero 72.000 copie a 36.000 e disco di platino a disco d'oro. Ed è stato un anno molto italiano, poichè la musica internazionale ha davvero floppato per i nostri lidi. Solo tre gli album che entrano nella top 20 annuale, con ovvia regina Adele, che col suo "21", il disco più venduto al mondo non solo nel 2011 ma dal 2006 ad oggi, vende in Italia quasi 220.000 copie, andandosi ad occupare lo scalino n° 6, conquistando 3 platini e piazzando 3 dei 4 singoli estratti ( il quarto "Turning tables" è appena uscito ) tra i più venduti della rispettiva categoria. Segue al n° 8 Michael Bublè col disco "furbo ma bello" di canzoni di Natale; un album in grado di vendere 180.000 copie in due mesi, ma che sicuramente tornerà attualissimo ed ai vertici tutti gli anni nello stesso periodo. Decimi i Coldplay che con "Mylo Xyloto" han venduto oltre 112.000 copie ed hanno vinto la gara tra band con i Red hot chili peppers, partiti favoriti, perchè assenti dalle scene da un po', ma poi soltanto ventiseiesimi a conti fatti. Lady Gaga avrebbe dovuto stracciare le concorrenze quest'anno ed invece si è trovata piuttosto ad inseguire, Adele e sempre Adele, praticamente ovunque, chiudendo da noi al n° 21 con con 66.000 copie e poco più. E poi ovviamente grande risalto ad Amy Winehouse; la talentuosa cantante scomparsa, nonha potuto vedere i suoi due album ritornare nelle charts e non uscirne più da sei mesi a questa parte. Sono così arrivati il settimo disco di platino a "Back to black" ( sei, li aveva già conquistati all'epoca) ed il platino al primissimo "Frank", all'epoca della pubblicazione addirittura quasi inosservato. Inoltre l'album postumo "Lioness: hidden treasures", ultima novità importante uscita nel 2011, ha venduto in 4 settimane quasi 50.000 copie, piazzandosi al n° 33 generale. Anche Rihanna ha ben due album nella top 100 dell'anno, ma con risultati più contenuti. Male la separazione degli Oasis, che ha generato album, sia quello dei Beady eye di Liam che quello solista di Noel, da nemmeno 10.000 copie l'uno e male Lenny Kravitz, il cui ritorno sulle scene non ha impressionato nessuno,Britney Spears ( 98° ) che oltretutto pare vivere una sorta di embargo da parte delle radio, che non aiuta e Christina Aguilera il cui "Bionic" è durato in classifica il tempo che un chewing gum perda il sapore.
(Fabio Fiume)
In merito al migliro gruppo Italiano (Modà)vi segnalo questo:Non erano riusciti a presenziare nell'ultima edizione del Premio Lunezia a causa dell'intenso calendario estivo, ma hanno mantenuto la promessa : i Modà, fenomeno musicale del momento, verranno a ritirare il Premio Lunezia Pop-Rock il prossimo 1° Febbraio.
L'annuncio ufficiale è stato dato dal Patron Stefano De Martino al Comune di Carrara, quest' ultimo gestirà la cerimonia di premiazione aperta solo a giornalisti accreditati, tv e Radio.ma perchè non diciamo che i modà sono stati considerati dopo dieci anni di carriera solo perchè il brano con cui sono emersi dal nulla non era "farina del loro sacco"???
perchè??? Ovviamente dopo esser diventati famosi, qualsiasi cosa fai, ai fans sta bene e le radio (......lasciamo perdere.....) ti passano continuamente, ma tutto è partito da lì.Il secondo brano, peggio che andar di notte!! (se n'è occupata anche la trasmissione "le iene")...insomma si parla delle vendite senza nominare scanu e altri che non hanno avuto un briciolo di promozione e di visibilità, e si mettono in risalto alcuni nomi senza però dire COME ci sono arrivati.
Vabè,siamo in italia...
Buonasera, è uscita la classifica di fine anno? Perchè io sul sito Fimi non trovo nulla, questi dati presumo vengano da quella, mi potreste dire dov'è? Grazie.
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alle 23:53
cara Manuela
cara Manuela, il fatto che diano a quel gruppo un premio non vuol dire che se lo meritano, anzi, dato che si sa di che gruppo parliamo, probabilmente è tutta una logica di tornaconti e interessi di cui noi non sapremo mai nulla.
Comunque tu tieniti i tuoi cari "rubabrani" che io mi tengo il mio Valerio!