Festival Sanremo 2012: Martino Iacchetti difende su Facebook il papà Enzo

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Dopo le esternazioni di Enzo Iacchetti contro Morandi, il figlio del comico Martino, cantautore, scrive su Facebook in difesa del papà e contro le malelingue che hanno visto nello sfogo di Enzo solo vendetta personale e non una denuncia di un sistema

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Martino Iacchetti, cantautore figlio di Enzo, in questi giorni protagonista di una forte esternazione su Facebook, nei confronti di Gianni Morandi e del meccanismo di SanremoSocial per la scelta degli artisti Giovani di Sanremo 2012, interviene,  sempre dalle pagine di FB,  in difesa del padre e di se stesso contro coloro che hanno interpretato lo sfogo dell’attore come una vendetta personale per l’esclusione di Martino da quel concorso, al quale peraltro non ha nemmeno partecipato e soprattutto contro chi ha usato parole piene di ingiustificata rabbia nel commentare quanto scritto dal noto comico e conduttore di Striscia la Notizia.

Ecco cosa scrive Martino Iacchetti:

Buongiorno a tutti.

Contrariamente a quello che penso, a quello che tutti sempre mi dicono, a quello che il manuale del buon figlio d’arte generalmente consiglia, ho deciso di intervenire nelle discussioni che sono seguite a quello che mio papà ha scritto qualche giorno fa, essendo stato chiamato direttamente in causa. Se, in qualche modo, posso capire chi si è scagliato contro di me sia l’anno scorso che quest’anno riguardo alla mia partecipazione ad Area Sanremo, dandomi dell’infame raccomandato senza neanche avermi mai sentito cantare e nemmeno visto in faccia, non posso fare a meno di esprimere il mio sconforto e la mia totale incredulità per la maleducazione e la rabbia ingiustificata con cui certe persone hanno commentato le parole di mio padre, interpretate come una difesa esclusiva nei miei confronti e soprattutto, indecentemente aggiungerei, come un atteggiamento da cattivo padre. Basterebbe “informarsi” per sapere che io a Sanremo Social non ho nemmeno partecipato. Un’informazione ovviamente basata su notizie vere. C’è chi lo ha fatto e lo ha scritto, persone educate e rispettose, che ringrazio di cuore. Come al solito però la maggioranza non sta mai dalla parte giusta ed ecco che esce fuori chi si accontenta delle informazioni provenienti solo ed esclusivamente dal proprio pensiero. Va bene fidarsi di sé stessi, ma in questo caso non è un po’ troppo poco per sparare giudizi a raffica?? Basterebbe, oltre all’informazione, un po’ di buon senso per capire che quello che ha scritto mio padre non è una vendetta a mio favore nei confronti di Gianni Morandi, o della RAI, o di Mazzi o di chicchessia. Io in questo non ci voglio rientrare, non è una cosa mia, infatti mi avete mai sentito parlare pubblicamente di questo? Certo è interessante reclutare un soldato in un esercito che parte per la guerra senza nemmeno chiedergli se gli andrebbe…
Io posso condividere o meno il pensiero di mio padre, posso condividerlo in parte, condividerlo totalmente oppure essere totalmente in disaccordo, ma questo non lo dico certo a voi, me lo tengo per me…se mai lo dico a lui! Ma chi ha il diritto di sapere a prescindere quello che IO (un’altra persona) penso riguardo ad una determinata cosa? Chi ha il diritto di dare a mio padre del cattivo padre senza essere suo figlio?? IO sono il suo unico figlio, IO sono quello che lo conosce come padre, IO sono il solo che può giudicarlo in questo senso e nessun’altro si deve permettere di fare lo psicologo familiare! Nessuno! Tutto ciò ha dell’incredibile ed io per questo sono indignato, molto più che per chi mi prende ampiamente per il culo scrivendo “Forza Marti” o “Viva Martino il talento sopraffino”. Questo succede da sempre e sempre succederà, non mi fa né caldo né freddo.
Non so che cosa mi stia continuamente spingendo ad andare avanti in questo ambiente di merda, dove io non posso essere bravo, io non posso essere interessante, io non posso presentarmi ad un provino o ad un concorso. Io devo comunque avere meno possibilità degli altri. Perchè io sono fortunato, perchè io non ho mai sofferto nella mia vita, perchè io, poverino….
Forse mi spinge la voglia di cambiare questo paese ingiusto e decadente, forse mi spinge l’amore per la musica ed il teatro, forse mi spinge la noia…e basta. O forse mi spinge quell’innata incazzatura di ogni giorno che mi porta a non riuscire a stare zitto e a perdere il mio tempo rispondendo a certe persone. Buona giornata a tutti,
Martino “IL TALENTO SOPRAFFINO”

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