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SPECIAL-THANKS

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Cesare Cremonini è uno dei cantautori più interessanti della nuova scena italiana. Come accade spesso con i grandi, ha saputo rinnovarsi e crescere molto durante la sua carriera e tutto fa presagire che la sua musica sia solo all'inizio di un bellissimo viaggio. Arriva al successo giovanissimo. A soli diciannove anni fonda la band Lunapop il cui singolo d'esordio "50 Special" vende più di 100 mila copie. Due anni di risultati eclatanti con pezzi come "Qualcosa di grande" e "Vorrei" e poi la scelta di una carriera da solista che lo vede pubblicare ben tre album ("Bagus", "Maggese" e "Il primo bacio sulla luna"). Arrivato ai trent'anni Cremonini pubblica quest'anno l'ultima fatica, "1999-2010 The Greatest Hits", che riassume alla perfezione il suo percorso disseminato da hit come "Gli uomini e le donne sono uguali" e "Figlio di un re". Cesare racconta ad UBIX la scelta dell'inedito "Mondo", che vede la partecipazione di Jovanotti, e chi ha incontrato in dieci anni di lavoro.

 

Parti da "Walter ‘Thunder' Mameli" che è da sempre il tuo produttore. Perché lo chiami "fulmine"?

Quando eravamo nei Lunapop storpiavamo ogni parola cercando di caratterizzare le persone che ci circondavano per farle entrare nel nostro mondo giocoso e infantile. Walter quando si arrabbiava aveva un carattere turbolento e improvviso come un fulmine. Da qui "thunder". 

 

Immancabile "Nicola ‘Ballo' Balestri". Lui ha perso i capelli ma non il vizio di fare musica con te. Cosa vi lega?

Tutto. E' il mio compagno di viaggio. Un ottimo musicista. Intelligente, rispettoso e sensibile. Il mio migliore amico. 

 

Leggo "L'insostituibile Ginevra ‘Ginny' Gulinelli". Quanto è importante per un artista essere comunicato bene ?

Per me è stato fondamentale. Il successo dei Lunapop aveva distorto parecchio la mia immagine, che per me è importante quanto le canzoni e i dischi. Ginevra mi vuole bene, mi conosce, ci capiamo con uno sguardo. E il suo lavoro è stato il risultato più importante di questi anni. E' anche molto protettiva con me. Sa quanto sia duro il mio lavoro in certi casi, quanto la sensibilità di chi scrive e si mette in gioco sia la cosa più importante di tutte in questo mestiere, che onestamente, si basa e sta in piedi grazie alle canzoni, alle emozioni, ai sentimenti.

 

Salta all'occhio "Tutta l'Osteria ‘La Tigre' di Bologna". È un posto dove ti rifugi spesso?

E' la mia osteria! L'ho rilevata insieme agli amici di una vita e sì, mi rifugio spesso a giocare a carte fino a notte fonda fra quelle mura. 

 

Perché ringrazi "Guido Meda e le grandi emozioni su pista"? Sei un amante del Moto Mondiale?

Sono un amante del Moto Mondiale, ma quel ringraziamento nasce dalla condivisione di un'altra esperienza. Io e Guido siamo stati nello stesso team al rally di Monza, al quale partecipo come pilota da un paio d'anni. Abbiamo legato molto. A Guido voglio molto bene. E' una brava persona, con una famiglia stupenda. 

 

"Un ringraziamento particolare a Lorenzo Cherubini per avermi aperto al suo mondo". Com'è nato il featuring con Jovanotti?

Con grande naturalezza, senza forzature discografiche. Lorenzo per me è un mito. Ma ho visto dentro al suo sguardo, al suo modo di porsi e rapportarsi con me una delle più belle persone mai incontrate nel mondo della musica. Credo che Lorenzo sia uno tra i migliori artisti e performer d'Europa. 

 

UBIX è letto molto da musicisti che potranno apprezzare queste tue righe: "Un ringraziamento a tutti i musicisti che mi hanno accompagnato in questi dieci anni. Ho imparato qualcosa da ognuno di voi". Credi che la musica sia condivisione?

La musica è soprattutto condivisione. Mi reputo un musicista oltre che un cantautore. E se lo sono è grazie alle esperienze molto forti vissute insieme alla mia band. Confrontarsi con chi suona da decenni è il massimo per me. Aiuta a sentirsi sempre qualcuno che ha tanto da imparare nonostante il successo e le soddisfazioni più superficiali. Chi suona uno strumento con passione merita moltissimo rispetto. Non sarei mai arrivato dove sono senza l'aiuto, il supporto e il confronto con i miei musicisti. 

 

La curiosità femminile mi ha fatto notare questa frase, "La Mali per il suo cuore favoloso e... per i margaritas migliori di sempre". Ti va di spiegarcela?

Io e Malika abbiamo fatto un viaggio breve ma intenso in Messico. E i margaritas sono stati ottimi compagni di viaggio!

 

In cosa consiste "il continuo e prezioso supporto" di "Marco Monforte"?

Marco è un ingegnere del suono specializzato nei live. Ma anche un amico che mi da spesso e volentieri consigli preziosi. E' un grande  gregario nell'esperienza totalizzante di fare musica. Ma deve smetterla di chiamarmi "capo". Mi mette molto in imbarazzo! 

 

È un segreto "La splendida giornata" per cui ringrazi "Dj Ralf"?

Ah, ah, ah, no! La splendida giornata di cui parlo è la giornata passata insieme a Jovanotti a casa sua a Cortona. E' li che è abbiamo registrato la parte di Jovanotti della canzone "Mondo", Un ricordo che rimarrà per sempre. 

 

Chi ti auguri di ringraziare in futuro, con chi sogni di collaborare?

Ho collaborato con gli artisti che stimo di più. In futuro non credo che la cosa si ripeterà con altri. Forse con Davide, il cantante di un gruppo di giovanissimi ragazzi di Napoli. Mi piacerebbe fare ancora qualcosa assieme perchè penso sia un grande talento. 

 

Chi ringrazi per la tua formazione musicale?

I miei insegnanti di pianoforte. I miei musicisti. Walter Mameli. E tutti gli autori di canzoni meravigliose e di composizioni che ho amato e che mi hanno reso sensibile alla musica. 

 

Il grazie più importante?

A me stesso. 

 

Artista: Cesare Cremonini

Album: 1999-2010 The Greatest Hits

Etichetta: Warner Music Italy

Anno: 2010

Sito ufficiale: www.cesarecremonini.it

 

(Corinna Nicolini)

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È l'ultimo dei cantautori portato in palmo di mano da una major ed ha vinto tutti i premi musicali possibili, Champions League esclusa. Si tratta del romano Simone Cristicchi che torna al Festival di Sanremo dopo la vittoria con "Ti regalerò una rosa" con un brano, "Meno male", gettonatissimo dalle radio ed un album nuovo di zecca pronto da essere raccontato ad UBIX (http://www.ubixweb.com).

Partiamo dalla fine, "Ciao Alda... grazie di tutto". Ce la spieghi?

Ovviamente mi riferisco alla poetessa Alda Merini. Ho avuto modo di conoscerla mentre stavo preparando il mio documentario e da allora abbiamo legato molto. Ci siamo sentiti spesso al telefono dove di recente mi aveva dettato delle poesie bellissime che custodisco come un tesoro.

"Dedicato con amore a Sara e Tommaso, miei inestimabili gioielli". Avere una propria famiglia aiuta il tuo equilibrio umano ed artistico?

Assolutamente sì. Mi facilita il rimanere coi piedi per terra. In questa lavoro si viaggia molto e si incontrano molte persone e perdersi non è impossibile ma, quando si ha un punto di partenza come la propria famiglia che è anche la propria responsabilità, si può evitare il peggio. Di Tommaso poi sono già fiero perché dimostra di amare molto la musica e di essere predisposto in questo senso.

Ringrazi tutta la Sony. Quant'è importante potersi esprimere col supporto di una major?

Moltissimo. Io forse sono l'ultimo cantautore ad aver usufruito di una struttura di questo tipo perché ora tutte le forze della discografia sono concentrate sui talent-show. Sono riconoscente alla Sony anche perché segue ogni mia sfaccettatura assecondandomi sempre. Presto esordirò con un monologo molto impegnativo, per esempio, e in Sony sono tutti eccitati.

Citando "Francesco Assolo Migliacci" chiudi con "Stràpia". Cioè?

"Stàpia" è un modo di dire che significa "stra piace", cioè piace molto. Personalmente non lo uso molto ma ci scherziamo sopra per ironizzare sul mazzo che io e Francesco ci facciamo da anni per questo progetto.

In che senso "Francesco Musacco ha sempre una coperta di lana per le tue canzoni"?

Francesco Musacco è da sempre l'arrangiatore dei miei pezzi.  Li veste di suoni e il suo apporto è essenziale perché, a volte, in quella fase si può perdere la potenzialità di un brano per colpa di un brutto lavoro in studio. Il suo nome nell'ambiente è stimatissimo ma io vorrei che si iniziasse a scoprire che Francesco è anche un grande pianista, sullo stile di Sakamoto.

Come hai fatto la "Storia" con Gianluca Guido?

Gianluca Guido ha seguito la mia promozione dalla prima uscita discografica in Sony fino al Festival di Sanremo che ho vinto. La mia storia artistica passa inevitabilmente da lui che è tornato con i sì delle radio per "Vorrei cantare come Biagio Antonacci" e poi con altri importanti successi che mi hanno consentito di arrivare dove sono.

Quali sono i "chilometri metaforici" che hai percorso con "Stefano Bruno Iacovitti"?

Stefano è il mio road manager, cioè la persona che fisicamente ti accompagna in giro per l'Italia durante la promozione. Insieme abbiamo percorso tanti chilometri veri ma, chiacchierando per ore, anche molti chilometri metaforici. Inoltre Stefano è "Bruno", il protagonista della ghost-track dell'ultimo album.

Scopriamo che, grazie al "Prof. Marcello Teodonio" ti sei innamorato de "Li Romani in Russia" di Elisa Marcelli. Ti senti di consigliarlo ai nostri lettori?

Credo che ogni romano dovrebbe averne una copia in casa. È stata una lettura unica ed emozionante e ti consente di scoprire la guerra da un punto di vista umano e quindi ridicolo.

Immancabile la citazione per "il Coro dei Minatori di Santa Fiora ". Si capisce quando parli di "emozioni" e di "vino" ma "l'anarchia" ce la spieghi meglio?

Fa parte della natura del coro ed è simboleggiato da quel fazzoletto rosso che portano tutti al collo. Il fazzoletto, poi, serviva per riparare la bocca quando si scendeva nelle profondità ma è un segno di protesta di chi non accetta le imposizioni dall'alto.

Ringrazi tanti colleghi ma pochissimi del giro romano. Hai allargato i tuoi orizzonti?

Ho viaggiato e sto viaggiando molto. Ogni volta che incontro un collega mi arricchisco molto e di questo sono grato. Penso all'incontro con Manuel Agnelli, per esempio.

Spunta il nome di "Mogol" e del "CET" che fanno parte della nostra squadra. Che rapporto hai avuto con loro?

Un rapporto unico e speciale che è ancora in piedi. Il mio produttore, Francesco, per motivi familiari, è legato a Giulio Mogol e quindi mi è capitato di conoscerlo. La sua concretezza la prima volta mi ha spiazzato ma poi, conoscendolo, ho scoperto una persona straordinaria. Parte della lavorazione dell'ultimo disco l'abbiamo ultimata lì.

Chi ti auguri di ringraziare in futuro, con chi sogni di collaborare?

Sogno un duetto con Francesco De Gregori. Sarebbe qualcosa di straordinario per me perché la stima nei suoi confronti è infinita. Chissà se leggendo di questo mio desiderio su UBIX non prenda vita qualcosa.

Chi ringrazi per la tua formazione musicale?

Il mistero è svelato già dalla risposta precedente. Francesco De Gregori è il cantautore che mi ha fatto capire cosa significhi scrivere d'autore.

Il grazie più importante?

Il grazie più importante va alla vittoria del Festival del 2007. Non è certo per autolodarmi che lo dico ma perché da quella notte magica ho capito che quello che sognavo di fare con la musica era possibile farlo nella realtà.

 

Leggi l'intervista sul web a questo link:

http://www.ubixweb.com/ubix/index.php/Special-Thanks/simone_cristicchi.html

 

Artista: Simone Cristicchi

Album: Grand Hotel Cristicchi

Etichetta: Sony Bmg Music

Anno: 2010

Sito ufficiale: www.simonecristicchi.it

 

(Corinna Nicolini)

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UBIX: DALLA RUBRICA SPECIAL THANKS DEL N.37 DEL FREEPRESS, L'INTERVISTA DI CORINNA NICOLINI AD ARISA


Festival di Sanremo 2009: sul palco esordisce Arisa con "Sincerità" e l'Italia rimane a bocca aperta. Festival di Saremo 2010: "Malamorenò" è la più grande metafora della società individualistica di questo secolo e l'Italia canta. Rosalba Pippa, in arte Arisa, è così. Ha impatto sul pubblico e voce sul palco. La sua hit d'esordio è rimasta in testa alle classifiche sei settimane e la nuova proposta sanremese sta sbancando gli air play radiofonici. Rosalba racconta ad UBIX chi si sente di ringraziare e perchè nel suo secondo album, intitolato "Malamorenò".


Perché non si è mai sicuri "di aver reso abbastanza i grazie"?
Personalmente non lo sono perché ho avuto talmente tanto dalla vita che non finirò mai di essere grata. Ci vuole riconoscenza e ne sono consapevole.
"Il primo va al mio grande amore Giuseppe che come una piccola pianta ogni giorno mi nutre del suo amore facendomi sentire immortale". Una dichiarazione coi fiocchi...
Io sono fatta così. Sono una ragazza espansiva e sincera e quando provo qualcosa di forte non posso non dirla. Con Giuseppe stiamo vivendo una storia bellissima per la quale abbiamo lavorato molto e che ora ha trovato un equilibrio magico. Perché non dovrei essere felice per un risultato così importante?


Poi ringrazi i tuoi genitori. Che vuol dire che hanno anche "offuscato i loro ideali per rispettare ed aumentare le tue priorità"?
I miei genitori sono del Sud e sono cresciuti con determinate convinzioni. Io e Giuseppe conviviamo e faccio un lavoro per cui sono sempre in giro: dal loro punto di vista non è il massimo. Dipendesse da mia madre mi chiamerebbe ogni cinque per sapere come sto e con chi sto ma ha grande rispetto della mia vita e si forza a contenersi perché vede che sono felice e realizzata. Anche per questo io voglio tantissimo bene ai miei genitori.


"Le tue piccole donne Isabella e Sabrina" chi sono?
Sono le mie sorelline con cui sono legatissima. In generale la famiglia è un valore in cui credo tantissimo e per cui combatterò sempre.


E la top-model di 86 anni?
La top-model di 86 anni è mia nonna. Ha un fisico pazzesco, è alta un metro e ottanta ed è magrissima. Mi avrebbe fatto comodo prendere qualcosa da lei ma i miei geni non sono stati altrettanto generosi.


Ringraziando la Warner specifichi che "non è vero che tutti i discografici sono cattivi". Scherzi su qualche voce di corridoio?

Si dice spesso che alla discografia non interessa l'artista e che noi siamo visti solo come un mezzo per guadagnare soldi. Io la vedo dal loro punto di vista e capisco che per loro è inevitabile fare i conti con un bilancio. Ciononostante, quando una cosa vale, sono disposti a fare un passo indietro su questa logica. Per esempio io godo di una visibilità e di un affetto unici presso il pubblico ma i miei dischi non vendono milioni di copie. La Warner, però, capisce che sto creando un legame con la gente e continua a credere in me.


Spicca il nome di "Marta, la creatrice del primo fan club". Che effetto fa averne uno?
È una cosa bellissima. Ritorno al discorso della gratitudine perché non posso non ammirare chi come Marta s'impegna tanto per me. Personalmente l'ho incontrata solo una volta ma mi segue dai tempi di "Sincerità" e si sbatte tanto per portare in giro la mia musica.


C'è una lunga e bellissima frase in cui ringrazi per aver aiutato a realizzare il tuo sogno. Ti riferisci a tutti i tuoi fan?
Io ho capito una cosa... la mia grande passione è la gente. Anche quando non ero famosa mi sentivo portata a fare stare meglio il prossimo. Per esempio, quando facevo la cameriera, aggiungevo crocchette ad un tavolo di persone simpatiche o da estetista davo tanti consigli alle ragazze. Da casa capiscono quando sei sinceramente ben disposto e ti premiano con l'affetto e con l'opportunità di fare il lavoro che volevi.


"E poi ringrazio lui, il più grande sempre". Sei molto religiosa?
Dipende cosa s'intende per "religiosa". Sicuramente credo fortissimamente in Dio. Io vengo dal nulla... potresti spiegare in altro modo il mio successo?


Chi ti auguri di ringraziare in futuro... chi ti piacerebbe ospitare nel tuo prossimo lavoro?
Sarebbe un sogno duettare con Regina Spektor. La trovo bravissima e sto molto ascoltando la sua musica. In Italia troverei stimolante un duetto con Caparezza. Anzi lancio un appello da UBIX per riuscire a cantare con lui.


A quale artista credi di dover dire "grazie" perché ha avuto un peso fondamentale nella tua formazione musicale?
La mia formazione non è certo finita e i grazie proseguono. Quando ascolto qualcosa di forte me lo studio bene e cerco di assorbirne l'essenza. Per esempio ho consumato "Chasement Pavements" di Adele. In generale comunque mi piacciono le voci femminili e le melodie fresche.


Infine il grazie più importante. Ti chiedo di pensare ad una persona, un luogo o un avvenimento che sono stati fondamentali nella tua vita...

Inseguire questo sogno è stata dura. Continuare a lavorare per rimanere a questi livelli lo è ancora di più. Questa premessa per dirti.. grazie Rosalba! Penso di meritarmelo dopo tutti gli anni che ho investito nella mia musica.

Artista: Arisa
Album: Malamorenò
Etichetta: Warner Music
Anno: 2010
Sito ufficiale: www.arisamusic.com

(Corinna Nicolini)

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SPECIAL THANKS 

Intervista ai Baustelle di Corinna Nicolini dal N. 36 della rivista freepress UBIX

Il successo è la conseguenza del talento. O almeno questo dovrebbe essere. In questo caso ci vuole del tempo per farsi conoscere e per mostrare le propri doti. I Baustelle ci hanno impiegato esattamente dieci anni da quando è uscito il loro primo album "Sussidiario illustrato della giovinezza" ma adesso sono meritatamente la band più apprezzata dello scenario italiano. Hanno appena pubblicato il nuovo album, "I mistici dell'Occidente" , prodotto da Pat Mc Carthy e distribuito dalla Wraner. Ora i ragazzi di Montepulciano si preparano ad un tour in giro per la penisola.

Francesco Bianconi racconta ad UBIX (http://www.ubixweb.com) chi ha lavorato a questo disco e chi ha sostenuto il gruppo nel suo lavoro.

 

Parti ringraziando "Pat Mc Carty (The Magician)" che ha curato anche la produzione artistica. È un caso che sia all'inizio della lista?

No, non lo è. Tutti gli altri nomi sono messi in modo causale ma Pat è all'inizio di tutto perché ha avuto un ruolo chiave nel suono di questo lavoro. La sua bravura non la scopro di certo io ma sono orgoglioso che si sia confermata anche qui. "The Magician" ci sembrava un soprannome in linea col titolo del disco.

 

Non sarà geloso "Marco Tagliola" che definite "Mistico del suono"?

Non credo. Marco è un elemento preziosissimo nella nostra squadra ma il ruolo di Pat è stato chiaro a tutti fin da subito. Come vedi dal soprannome, comunque, anche Marco s'è fatto rispettare.

 

C'è anche "Alessandro Chiapello" di Casa Sonica. Quanto è importante lui per la vostra dimensione del vivo?

Alessandro è importantissimo per noi ma non solo per i concerti. È il nostro manager ed è lui che sbriga tutti gli aspetti più tecnici e rognosi. Ci segue a trecentosessanta gradi e ci regala la possibilità di concentrarci di più sull'aspetto artistico.

 

Leggiamo "Marcello Balestra" che è un discografico della Warner. Considerata la vostra musica sofisticata, com'è il rapporto con una persona che è ospite fisso di un talent-show come "Amici"?

Non lo sapevo neanche, guardo davvero poca televisione. Questo comunque non cambia l'ottima idea che io ho di Marcello e il feeling che tra noi c'è sempre stato. Per quanto riguarda i talent-show, io ho una posizione chiara. Non ho nulla contro di loro ma credo che non sia giusto che tutto lo spazio in televisione sia monopolizzato da questo genere di offerta. Sarebbe più giusto dare rappresentanza a diversi modi di fare musica.

 

Tra i tanti nomi spunta quello dell'attore romano "Valerio Mastandrea". Come mai?

Ci siamo conosciuti relativamente da poco, durante la lavorazione del film "Giulia non esce la sera", ma è stato subito amore. Mi ha detto delle cose bellissime e sincere sulla mia musica ed ho capito che è una persona di grande valore. Mi faceva piacere ci fosse nei ringraziamenti.

 

Non poteva mancare "Irene Grandi". Credi che il successo dei brani scritti per lei abbia facilitato anche il percorso artistico come band?

Sarei ipocrita a sostenere il contrario. Io cerco sempre di tenere separata la carriera da autore rispetto a quella come Baustelle ma la visibilità che è arrivata dai successi di Irene non ci ha di certo danneggiati.

 

Ci cade l'occhio anche su "Sara Potente e le Sgallettate". Qualche numero fa l'aveva ringraziata Nina Zilli come "Grattachecca & Fichetto". Nel vostro caso che rapporto c'è con questa discografica che sembra essere molto (e per fortuna) "sopra le righe"?

È una ragazza davvero simpatica e sui generis. Purtroppo però è principalmente un'amica di Rachele e quindi non saprei risponderti più approfonditamente.

 

Siete sempre molti attenti al look e infatti c'è scritto "Un ringraziamento speciale, per gli abiti della foto di copertina, a: Milena, Premiata, A.N.G.E.L.O, Giuliano Fujiwara". Sono degli stilisti?

Sì, si tratta di stilisti di cui ci siamo avvalsi per la sessione fotografica dell'album. Siamo attenti al look ma non siamo fashion victim. Non è quello il nostro centro. Considerato il concept del nostro ultimo lavoro ci sembrava giusto cercare vestiti adatti e l'aiuto di grandi professionisti come quelli che abbiamo ringraziato è stato utilissimo.

 

Chi ti auguri di ringraziare in futuro... chi ti piacerebbe ospitare nel tuo prossimo lavoro?

Se posso sognare... mi piacerebbe duettare con Leonard Cohen, Lou Reed e Bob Dylan. Verrebbero fuori belle cose no?

 

A quale artista credi di dover dire "grazie" perché ha avuto un peso fondamentale nella tua formazione musicale?  

A parte i tre che ti ho citato prima, ci metto dentro anche due dischi che mi hanno influenzato molto. "La donna cannone" di Francesco De Gregori e "La voce del padrone" di Franco Battiato.

 

Infine il grazie più importante. Ti chiedo di pensare ad una persona, un luogo o un avvenimento che sono stati fondamentali nella tua vita...

Come Francesco non posso che ringraziare Rachele e Claudio per tutta la strada che abbiamo fatto insieme come Baustelle. Come band, invece, mi piacerebbe citare Roberto Trinci, che è stato il primo editore che ha creduto in noi in anni in cui era quasi impossibile trovare una casa discografica che volesse investire sulla nostra musica. Senza la sua forza e la sua insistenza non saremmo qui.

 

Artista: Baustelle

Album: I mistici dell'Occidente

Etichetta: Warner Music

Anno: 2010

Sito ufficiale: www.baustelle.it

 

LEGGI L'ARTICOLO SUL WEB CLICCANDO QUI (http://www.ubixweb.com/ubix/index.php/Special-Thanks/Baustelle.html)

 

(Corinna Nicolini)

 

 

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Avere quarant'anni ed avere talento. È una novità in questo paese divora-giovani in cui la carriera di un artista dura il tempo di una trasmissione televisiva e le canzoni hanno la scadenza come il burro. Cammina in altre vie il cantautore Francesco Bonelli, schola romana e scrittura di spessore notevole. Il suo volto dalla barba rossiccia a molti è noto perché è attore per film con Comencini e Angeli e per apparizioni televisive in "Caro Maestro" e "Una donna per amico". Il suo album, "Io mi ricordo dell'amore", invece, è tutto da scoprire e non è un caso se sarà uno dei primi pubblicati da COLLEZIONE UBIX, la nuova produzione discografica legata al freepress di musica UBIX da sempre attento alla qualità. Aleggia Concato sulle musiche e sui testi ma solo come base di partenza. L'arrivo invece è del tutto personale ed affonda le radici nel vissuto di Bonelli. Nella bella "Mambo del Bar", per esempio, alterna al canto parlati ben riusciti che ne "tradiscono" il passato d'attore. Merita un ascolto attento l'apertura del lavoro, "Elefanti e Sirene" perché arriva subito ed è una canzone manifesto della natura artistica di questo progetto. La chicca è "Canzone per i tuoi piedi": testo poetico e melodia dolcissima. Francesco Bonelli ha in serbo un lavoro in cui ci saranno duetti importanti e una produzione artistica di grande livello ma è presto per svelare tutte le carte.

Intanto cercatelo su facebook a questo link:

http://www.facebook.com/?sk=messages#!/profile.php?id=567704180&ref=ts

Lui sarà lieto di portarvi per mano nella sua musica che giovedì 22 aprile porterà dal vivo gratis al Contestaccio di Roma .

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